Renault Clio

Renault Clio, grande dentro

Storia
A metà degli anni ’80, Renault è presente sul mercato delle utilitarie con la Supercinque (Renault Supercinq, 1984-1996 >>>), una vettura tecnicamente competitiva e apprezzata dal pubblico, anche se penalizzata da un design strettamente legato a quello della sua progenitrice, la Renault 5, nata nell’ormai lontano 1972. Un ulteriore problema è rappresentato dell’entrata in scena della Peugeot 205 (1983), vettura estremamente competitiva, moderna e dotata di una notevole abitabilità. Di fronte al successo di vendite della diretta concorrente e ad un segmento sempre più affollato di valide alternative (vedi Citroën AX, Fiat Uno, Ford Fiesta e Opel Corsa), Renault avvia un progetto innovativo che si concretizzerà nella prima generazione di Renault Clio (>>>), presentata nel 1990 al Salone di Parigi. Prima utilitaria Renault ad abbandonare la “numerazione” tipica della casa (conclusasi nel 1988 con l’esordio della Renault 19), Clio porta il nome di una musa greca, da un’idea di Marcel Botton (il creativo che ha battezzato Yaris, Vivendi, Vinci, Arcelor, Thales, Safran, Vivarte, Wanadoo, Skyteam…) e in dote una carica di innovazioni tecnico-stilistiche. La nuova nata in casa Renault è un’auto moderna, spaziosa, caratterizzata da un look piacevole e da linee fluide, con frontale e coda contraddistinti da fari quadrangolari. Il successo di Renault Clio verrà veicolato, oltre che da l design contemporaneo ed accattivante, anche dalla ricca dotazione di serie e di optional (tra cui climatizzatore e servosterzo) e dall’ampia gamma di motorizzazioni, tra cui figurano ben nove varianti benzina (da una versione rivisitata del glorioso 1.1 49 CV già appartenuto alla Renault 4, fino al 2.0 16v 147 CV creato per la sportivissima Clio Williams >>>) e un diesel 1.9 litri da 64 CV. Renault Clio debutta da vera première dame del segmento B in Europa, gettando le basi per un successo da 500mila vetture l’anno e diventando il cliché dell’utilitaria media. Dopo la conquista del titolo di Europen Car of the Year (1991), due facelift (1994 e 1996) e otto anni ai vertici delle classifiche di vendita, la prima Clio va in pensione per far posto alla sua evoluzione, pronta per le strade nel 1998.
La seconda generazione di Renault Clio (>>>) risulta immediatamente riconoscibile per la nuova carrozzeria, segnata da linee tondeggianti e grandi fari anteriori di forma trapezoidale, con angoli molto arrotondati. Anche la coda della vettura, dotata di fari a sviluppo verticale, riprende le forme bombate dell’anteriore. Le innovazioni più profonde si concentrano nella meccanica: la seconda generazione di Clio poggia infatti su un nuovo pianale con geometria modificata del retrotreno, ora a ruote interconnesse, segnando inoltre un lieve ma significativo aumento delle dimensioni complessive della vettura (tendenza che proseguirà con la terza serie). La Clio seconda generazione possiede una ricca dotazione di serie, tra cui figurano ABS, climatizzatore, servosterzo e airbag per il conducente (più quelli per il passeggero e i laterali, come optional), oltre ad una rinnovata gamma di propulsori, che, tra il 1999 ed il 2000 verrà ulteriormente arricchita con l’introduzione di un turbodiesel 1.9 litri da 80 CV e dall’esuberante benzina 2.0 16v 169 CV, realizzato per la Clio RS. I desideri della clientela più sportiva, che già aveva apprezzato la Clio Williams, vengono questa volta assecondati da una versione estrema dell’utilitaria francese, la Renault Clio 3.0 V6 (>>>), unica Clio a trazione posteriore e a motore centrale, realizzata con la collaborazione di TWR e dotata, nel suo ultimo aggiornamento (2003), di ben 255 CV. Il 2001 è l’anno del restyling (>>>), con l’adozione di un nuovo frontale più aggressivo, caratterizzato da una nuova calandra e nuovi gruppi ottici di forma triangolare, oltre ad una completa rivisitazione degli interni. Nel 2005, con numeri non molto lontani da quelli registrati dalla prima serie e un ruolo consolidato da protagonista del segmento, la seconda Clio esce di scena, ma non del tutto, essendo riproposta sul mercato come Clio Campus (2005-2011, in Italia con il nome di Clio Storia >>>), in una gamma limitata e nel ruolo di alternativa “di mezzo” tra la più piccola Renault Twingo e la terza generazione di Clio, in arrivo con nuove dimensioni.
Nel settembre del 2005 arriva finalmente il momento per la terza ed attuale generazione di Renault Clio. 220 mm più lunga della serie antecedente, è ora una vettura da 4 metri, con un look più spigoloso, caratterizzato da una calandra piuttosto larga, fari anteriori pentangolari e oblunghi, con un corpo vettura che dà l’illusione dei 2 volumi e ½ (>>>). Quasi una Megane in scala, imbottita di numerose innovazioni (sterzo ad assistenza elettrica, computer di bordo, chiave elettronica,…) è un’auto completamente nuova, realizzata ancora una volta su un pianale rinnovato e aggiornato al retrotreno. È la Clio più discussa ed innovativa, capace, nonostante il successo sul mercato non sia quello registrato 15 anni prima dalla sua progenitrice (vedi la spietata e ormai vastissima concorrenza, con in testa Citroën C3, Peugeot 207, FIAT Grande Punto, Ford Fiesta, Lancia Ypsilon, Nissan Micra, Opel Corsa, SEAT Ibiza, Skoda Fabia, Toyota Yaris e Volkswagen Polo), di laurearsi nuovamente Europen Car of the Year (2006), prima ed unica vettura nella storia a conquistare due volte l’ambito titolo. Clio raggiunge, già nel 2005, 33 punti e 5 stelle Euro NCAP, confermandosi come una delle auto più sicure della categoria, grazie anche ai volumi interni maggiorati, oltre che alla dotazione (ABS, ESP + ASR, airbag frontali, airbag laterale conducente e passeggero, di serie su tutte le versioni). Rinfrescata dal restyling 2009, ha ora un nuovo frontale, dominato da un’ampia presa d’aria trapezoidale e ispirato a quello della nuova Renault Mégane. L’abitacolo è ben studiato, curato nei dettagli ed elegante. Omologata per 5 posti, è comoda per 4 adulti, anche se, nella versione a 3 porte, l’accessibilità al divano posteriore non risulta molto agevole. Buona anche la capienza del bagagliaio, che passa da 288 a 1028 litri a schienale reclinato (qui bisogna però smontare i poggiatesta). Dotata di tenuta di strada e stabilità notevoli, sterzo preciso e sospensioni ben regolate, è adatta non solo al traffico cittadino ma anche a viaggi più impegnativi, nei quali si apprezza inoltre la valida insonorizzazione dell’abitacolo. Invitante all’acquisto anche il buon rapporto qualita/prezzo.

Renault Clio viene attualmente proposta negli allestimenti Yahoo!, Dynamique, Live!, GT Gordini (>>>) e RS, in versione 3 o 5 porte e con motorizzazioni benzina [1.2 16v 75 CV, 1.2 Tce 101 CV, 1.6 BVA 110 CV, 1.6 128 CV (GT Gordini) e 2.0 16v 201 CV (RS)], diesel [1.5 dCI 75-90 CV] o bifuel benzina/GPL [1. 16v 75 CV].

Prossimamente su queste strade…
I tecnici Renault stanno lavorando alacremente per riportare Clio ai veritci assoluti del segmento. Da mesi si rincorrono indiscrezioni e foto-spia della nuova Renault Clio (in arrivo nel 2012), che con ogni probabilità richiamerà nel design le linee della Renault ZOE (>>>).

Lo sapevate che…
In Giappone, dove il nome Clio è un marchio registato da Honda, Renault Clio viene commercializzata come Renault Lutecia . In altri mercati è o è stata presente come Renault Euro Clio, Clio Grande e Clio New Basic … Dal 1999, nell’est europeo ed in Turchia, Clio è presente anche in una versione a tre volumi, come Renault Symbol o Renault Thalia (in Messico ed in altri lidi conosciuta anche come Clio Classic, Clio Sedan, Clio 4 Puertas …e Nissan Platina) … All’inizio del 2008 è stata lanciata anche in versione Station Wagon (>>>), con il nome di Clio SporTour.

Renault Clio in una parola: confortevole

Consigliata come usato, valutazione: 8/10.

Dove risparmiare sull’acquisto di una Renault Clio usata:
1) Clio km zero
2) Clio usata aziendale
3) Renault Clio usata (annunci di privati in Italia)
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