Mazda MX-5, la roadster più venduta al mondo
Inglese, italiana… giapponese
Svelata al Salone dell’Auto di Chicago il 10 febbraio 1989, ispirata nelle linee e nella meccanica dalle piccole spider inglesi dell’epoca (vedi Lotus Elan) e prodotta fino ad oggi in tre fortunatissime serie, Mazda MX-5 incarna alla perfezione lo spirito della roadster classica, pur rimanendo incredibilmente attuale. Compatta, leggera ed agile, caratterizzata
dalla distribuzione del peso 50:50, da baricentro basso e trazione posteriore, MX-5 (>>>) rappresenta la pura espressione dello spirito “zoom-zoom” di Mazda, l’emozione in movimento che solo una vettura estremamente reattiva ed incollata all’asfalto può regalare. Quattro metri di biposto (per l’esattezza 156″ di lunghezza) e peso complessivo sotto il quintale (940 kg), MX-5 debutta sulle strade europee nel 1990 (anno in cui registra un inaspettato record di 75mila unità vendute a livello globale), equipaggiata con propulsore 1.6 litri, doppio albero a camme in linea a quattro cilindri, montato longitudinalmente, ispirato al glorioso bialbero Alfa Romeo, in grado di produrre 120 CV e 136 N m di coppia, affiancato in seguito da una versione depotenziata da 90 CV. Accattivante per look, prestazioni e guidabilità, otterrà un successo immediato sia nell’Europa continentale che Oltremanica, dove presto verrà lanciata nella classica (e in questo caso furba) colorazione British Racing Green, per poi essere disponibile, a partire dal 1993, con motore 1.8 da 131 CV, potenziato dal 1996 a 136 CV. Più spartana nella versioni giapponese e statunitense (rispettivamente denominate Eunos Roadster e Miata), ricca e super-accessoriata in Europa, Mazda MX-5, già nel 1993 è disponibile con cruise control, differenziale a slittamento limitato, specchietti retrovisori elettrici, servosterzo, aria condizionata, cerchi BBS, ammortizzatori Bilstein e ABS. A partire da fine 1997, la prima
serie verrà gradualmente sostituita dalla nuova MX-5 (>>>), sostanzialmente invariata in termini di dimensioni complessive ma con un peso di 1067 kg (vedi scocca irrigidita), con un frontale ridisegnato e caratterizzato da nuovi ed estesi fari tondeggianti (non più quindi a scomparsa), ma comunque fedele nelle linee alla sua progenitrice. Disponibile con due versioni rinnovate dei propulsori 1.6 e 1.8 litri, ora rispettivamente capaci di 110 e 140 CV, dal 2001, in occasione del restyling, sarà in listino anche con il nuovo 1.8 VVT (Variable Valve Timing) da 147 CV per le versioni in vendita in Giappone, Europa ed Australia e da 130 CV per gli States. Ritoccata nell’estetica e dotata di nuovi gruppi ottici anteriori e posteriori, viene completamente rinnovata negli interni, con l’adozione di nuovi sedili con poggiatesta integrato, strumentazione, console e tunnel centrale. Nel 2005 arriva infine il momento per la terza ed attuale serie di Mazda MX-5, proposta
nelle versioni Coupè (con la classica capotte in tela) e Roadster (qui a fianco, con tetto rigido in fibra di vetro, ripiegabile in 12 secondi >>>) e riprogettata da zero, a partire da carrozzeria e telaio, per proporsi come un mix tra la sua prima, ormai storica serie, e la coupé RX-8 (con la quale condivide parte del telaio e delle sospensioni). Il risultato è una spider elegante ed al contempo aggressiva, dalla linea filante e muscolosa e con evidenti richiami stilistici alla sua progenitrice (soprattutto nel posteriore), dotata di un abitacolo avvolgente e “cucito addosso” a conducente e passeggero. Gli interni, decisamente più lussuosi e curati che in passato, fanno ora sfoggio di pelle a profusione e di una lunga serie di dispositivi tecnologici. Sottoposta a restyling nel 2009, MX-5 ha ora un frontale ancora più aggressivo, segnato da fari taglienti e da un’ampia “bocca” trapezoidale, oltre a due nuove motorizzazioni benzina, 1.8 MZR da 126 CV e 2.0 MZR da 160 CV. Mazda MX-5 Roadster e Roadster Coupé offrono di serie: ABS con EBD, Controllo dinamico della stabilità (DSC) e sistema di controllo della trazione (TCS), airbag anteriori per guidatore e passeggero, airbag laterali, cinture di sicurezza a 3 punti di ancoraggio (ELR) con pretensionatore e limitatore di forza, ancoraggi ISOFIX (lato passeggero), antifurto immobilizer, kit di riparazione forature, paraurti anteriore e posteriore in tinta con la carrozzeria, maniglie portiere in tinta con la carrozzeria, fendinebbia anteriori, retronebbia, specchietti retrovisori esterni elettrici e riscaldabili, soft-top in tessuto con lunotto termico (Roadster), ad azionamento manuale, tetto rigido ripiegabile elettricamente (Roadster Coupé) con lunotto termico, ad azionamento elettrico, cruise control con comandi al volante, alzacristalli elettrici con discesa automatica one-touch, climatizzatore automatico, sedili riscaldati, apertura cofano bagagliaio elettrica, sedili sportivi e poggiatesta reclinabili, volante e pomello del cambio rivestiti in pelle, comandi audio al volante, aattitacco in acciaio inox con logo “MX-5″, radio CD/MP3/WMA con comandi audio al volante, presa AUX, Bluetooth + vivavoce con controllo vocale, segnalatore fari accesi con allarme acustico. Il top di gamma (versione 2.0 MZR Powershift) prevede inoltre: LSD (differenziale a slittamento limitato), cerchi in lega 17″, sospensioni Sport (ammortizzatori Bilstein), barra duomi, fari Xenon e lavafari con regolazione automatica, sedili riscaldati con 5 regolazioni, radio CD/MP3/WMA + caricatore 6 CD + sistema audio Bose con sette altoparlanti, amplificatore digitale a 6 canali di equalizzazione. E una lista infinita di dettagli personalizzabili e optionals, tra cui: Kit assetto sportivo Eibach, alettoni parafango, sensori di parcheggio posteriori e anteriori, hardtop amovibile in tinta carrozzeria con lunotto termico, portapacchi con luci di stop integrate (solo per Roadster), valigia in alluminio con logo “MX-5″, inclusi fissaggi, battitacco in acciaio inox lucido o satinato, illuminato e con logo “MX-5″, impianto di riscaldamento Webasto, vivavoce con controllo vocale e touchscreen,…
Il 4 febbraio 2011, a 21 anni e 10 mesi dall’esordio, Mazda MX-5 ha raggiunto le 900mila unità prodotte, traguardo storico per una spider, diventando così la biposto decappotabile più venduta al mondo. Per celebrare il primato, la casa giapponese ha realizzato una serie speciale limitata della MX-5, la Mazda MX-5 2011 Record Series, disponibile nelle versioni Black 1.8 e White 2.0: la MX-5 Record Series Black 1.8 (solo 120 esemplari disponibili in Italia), basata sulla versione soft-top, vanta di serie cerchi in lega specifici da 17″, numerosi elementi cromati sugli esterni, interni in pelle chiara pregiata, volante e leva del freno a mano in pelle con cuciture a contrasto, quadro strumenti con dettagli cromati, colore carrozzeria Sparkling Black; la MX-5 Record Series White 2.0, ripropone invece il motore 2.0 sulla versione Roadster, con differenziale posteriore a slittamento limitato, sospensioni sportive con ammortizzatori Bilstein, interni sportivi ed avvolgenti in pelle Recaro, fari allo Xenon, cerchi in lega specifici da 17″ e colore carrozzeria Chrystal White Pearl.
Mazda MX-5 viene attualmente proposta (12/2012) nelle versioni Roadster (allestimenti Wind, Fire) e Roadster Coupé (allestimenti Wind, Fire e Powershift), oltre che nell’edizione limitata 2011 Record Series (Record Series Black 1.8 e Record Series White 2.0). Due le motorizzazioni benzina disponibili: 1.8 MZR 126 CV, con cambio manuale a 5 rapporti, oppure 2.0 MZR da 160 CV, con cambio manuale automatico-sequenziale o Powershift, entrambe a 6 rapporti.
Lo sapevate che…
In Giappone è una Mazda Eunos Roadster, mentre negli States è una MX-5 Miata (vocabolo desunto dall’alto tedesco antico – non è uno scherzo – con il significato di “ricompensa”) … Mia e Tia (in Cars, 2006) sono due Mazda MX-5 Miata (Mia+Tia=Miata) … la filosofia di design che ha ispirato la realizzazione delle tre serie di MX-5, viene chiamata in Giappone “jinba ittai”, che potremmo tradurre, con sforzo: “cavaliere” (jin) e “cavallo” (ba) in “un solo corpo” (ittai).
Chi guida una MX-5?
È l’auto di MacGruber (Will Forte), nell’omonimo MacGruber (2010), parodia cinematografica di MacGyver, la serie tv che ha glorificato il coltellino svizzero, ma anche di Catherine Ballard (Deborah Kara Unger), nell’inquietante e “macchinoso” Crash (1996), scritto e diretto da David Cronenberg, oltre che di Donna Hawthorne (Winona Ryder) in Un oscuro scrutare (A Scanner Darkly, 2006), thriller fantascientifico in rotoscoping diretto da Richard Linklater e basato sull’omonimo romanzo di Philip K. Dick, di Prudence “Prue” Halliwell (Shannen “Brenda” Doherty, che ne guidava una anche nella vita reale) nella serie tv Streghe (Charmed, 1998-2006), di Sean Cavennaugh (Brian Van Holt) in Threshold (2005), di Elizabeth (Olivia Wilde) in The Death and Life of Bobby Z (2007), di Puddy (Patrick Warburton), il fidanzato/meccanico di Elaine (Julia Louis-Dreyfus) in Seinfeld, di Jewel Jagger (Courteney Cox) in Mr. Destiny (1990), di Diane (Angela Bassett) , la fidanzata di Nick Wells (Robert De Niro) in The Score (2001), di Katie (Katie Featherston) in Paranormal Activity (2007) e nel sequel Paranormal Activity 2 (2010), di Duane Benzie (Peter Serafinowicz) nella serie tv cult Spaced (1999-2001), di Pig Finn (James Nesbitt) in Svegliati Ned (Waking Ned, 1998) e di…
Gli impuniti Blink 182, causa eccessivo budget concesso loro dall’etichetta discografica, ne distruggono una nel video di The Rock Show.
Mazda MX-5 in una parola: spider
Consigliata come usato, valutazione: 8/10.
Dove risparmiare sull’acquisto di una Mazda MX-5 usata:
1) MX-5 Record Series Black km zero
2) Mazda MX-5 Coupé usata (annunci di privati in Italia)
3) Mazda MX-5 Roadster usata (annunci di privati in Italia)
4) Tutti gli annunci di Mazda MX-5 su Corriere, Trovit, VendiAuto, Secondamano.
