Subaru Forester, crossover ante litteram
Storia
Anticipato dalla Subaru Sutoriga Concept, in vetrina al Tokyo Motor Show 1995, la prima serie di Subaru Forester arriva sulle strade giapponesi ed europee nel 1997. Il nuovo SUV della casa nipponica è realizzato a partire dalla piattaforma della Impreza, ha 4 ruote motrici (AWD) e viene equipaggiato con il motore boxer 2.5 litri DOHC della Outback. Sorta di ibrido tra una station wagon e una 4×4, viene commercializzato come SUV, ma in realtà è un vero crossover, ancora prima che il termine compaia nelle cronache automobilistiche e un decennio in anticipo sulla Subaru Tribeca. Grazie a questo mix di caratteristiche, la Forester si dimostra agile e sicura in ogni situazione e su terreni d’ogni genere, mantenendo un’elevata tenuta di strada anche in situazioni al limite. Versatilità e ottima dotazione di serie ne fanno un successo in patria e all’estero, in un segmento che sti sta rapidamente espandendo, con l’ingresso di protagoniste del calibro di Toyota RAV4, Honda CR-V, Land Rover Freelander e Lexus LX, col passare tempo sempre meno diverse tra loro e sempre più aderenti al nuovo concetto di SUV Crossover.
Nel 2003 fa il suo ingresso sul mercato la seconda serie della Forester. Come la precedente versione, è costruita sulla piattaforma della coeva Subaru Impreza, dalla cui versione WRX eredita anche il nuovo propulsore benzina 2.5 turbo DOHC (Motore Internazionale dell’Anno 2006). Più prestazionale e rinnovata in termini d’estetica, con linee più fluide e moderne (con diverse varianti a seconda dei continenti in cui viene commercializzata), progredisce anche in termini di sicurezza (5 stelle ANCAP), consolidando la sua posizione sui mercati internazionali.
Il Salone di Detroit del 2007 svela la terza ed attuale serie della Forester, che arriverà sul mercato europeo nella primavera del 2008. Sempre fedele alle sue forme da station wagon maggiorata, ribadisce nuovamente le sue doti sull’asfalto e sugli sterrati, dove, a dispetto dell’aria pacifca, risulta davvero efficace. Moderna ed elegante negli interni (con un cruscotto un po’ troppo old-style), potrebbe dare di più in quanto a capienza e praticità del bagagliaio, mentre l’abitabilità è davvero ottima. Ben messa anche sul piano della sicurezza degli occupanti, grazie anche ai numerosi airbag, replica le 5 stelle ANCAP della precedente versione.
Ad inizio 2011 ha subito un aggiornamento estetico che ha coinvolto frontale, mascherina, specchi retrovisori e rivestimenti interni. Viene attualmente proposta in tre allestimenti (Comfort, Trend, Exclusive) e tre motorizzazioni (2.0 litri 16v DOHC nelle versioni benzina 150 CV, boxer diesel 147 CV e bifuel 105 CV), con cambio manuale a 5 marce o automatico a 4 marce per benzina e bifuel e 6 marce manuale per la versione diesel.
Subaru Forester: Sexy Sumo Carwash
Lo sapevate che…
Sul mercato indiano è ancora disponibile la seconda serie della Forester, che viene però commercializzata (misteri del rebadging) come Chevrolet Forester (qui a fianco >>>).
Subaru Forester in una parola: eclettica
Consigliata come usato, valutazione: 8+/10.
Dove risparmiare sull’acquisto di una Subaru Forester usata:
1) Forester km zero
2) Forester nuova (da immatricolare)
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4) Tutti gli annunci di Subaru Forester su Corriere, Trovit, VendiAuto, Secondamano.
