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Land Rover Freelander: occasioni dell’usato online
Decisa, sportiva, contemporanea e sofisticata: Freelander è una vera Land Rover, concepita per regalare una maggiore capacità di controllo al conducente, grazie alla posizione di guida dominante, parte integrante del design del veicolo. Perfetta sull’asfalto, anche in dimensioni urbane, non dimentica la natura intrinseca del marchio. Il risultato è un mix unico tra comodità a maneggevolezza, in una 4×4 compatta di qualità superiore (qualità testimoniata da ben 29 premi affibbiatele nel settore automotive). Sospensioni indipendenti a lunga escursione, eccezionale rigidità strutturale e Hill Descent Control di ultima generazione, insieme all’esclusivo sistema Terrain Response, massimizzano l’efficacia della Land Rover Freelander su ogni fondo e in ogni condizione climatica, riservando a guidatore e passeggeri comfort e sensazioni da vera station wagon. OkUsato.com verifica e seleziona i migliori annunci di vendita pubblicati online da privati. A seguire alcune delle occasioni più interessanti, attualmente disponibili in rete, nell’usato Land Rover Freelander:
In vetrina: Land Rover Freelander 2.2 Td4 150 CV SW S (2010)
Prezzo: 20.500 €
Luogo: Pistoia (PT)
Condizione: usato privati
Km: 55.000
Carburante: diesel
Cambio: manuale a 6 marce
Colore: grigio
Note: Freelander S, con interni in vera pelle chiara, fari Xeno, sedili elettrici. Acquistata da un concessionario ufficiale. Unico proprietario, nessun utilizzo fuoristrada, interni in ottime condizioni.
Dotazione di serie su Freelander 2.2 Td4 S: ABS, CBC (Cornering Break Control), DSC (controllo dinamico della stabilità), EBA (assistenza alla frenata di emergenza), EBC, ETC (controllo elettronico trazione), HDC (Hill Descent Control, Keyless start, Terrain Response (controllo assetto, coppia, trasmissione, differenziale), servosterzo, sistema Start&Stop, DPF (filtro antiparticolato), airbag ginocchia guidatore, airbag guida e passeggero, airbag laterali, airbag per la testa (anteriori e posteriori), allarme perimetrico, immobilizzatore, controllo elettronico della velocità di crociera, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, poggiatesta posteriori, mpianto audio Alpine con radio CD/MP3, amplificatore 8×40, 9 altoparlanti e comandi audio al volante, computer di bordo, cerchi in lega Style 17″ a 6 razze + bulloni antifurto, chiave con transponder, chiusura centralizzata (incluso portellone e serbatoio), climatizzatore automatico + filtro antipolline, coprivano bagagli, correttore assetto fari, dispositivo “carburante errato”, fari automatici, fendinebbia, griglia anteriore con finitura scura, indicatore temperatura esterna, kit ripristino ruota bucata, lavafari, maniglie esterne di colore nero, paraurti posteriore parzialmente in tinta carrozzeria, pretensionatore cinture, sedili anteriori regolabili manualmente in altezza, sedili in tessuto, sedili posteriori reclinabili 60/40 con sistemi ancoraggio ISOFIX, specchietti retrovisori elettrici riscaldabili e ripiegabili elettricamente, specchietto di cortesia illuminato, spoiler posteriore, tergicristalli con sensori pioggia, tergilunotto, volante regolabile, …
Altre proposte ed affari nell’usato online per Land Rover Freelander, nella selezione del portale OkUsato.com:
Land Rover Freelander 2.0 TD 97 CV (2007)
Prezzo: 16.000 €
Luogo: Dronero (CN)
Condizione: usato privati
Km: 120.000
Carburante: diesel
Cambio: manuale a 5 marce
Colore: verde
Land Rover Freelander 2.0 TD 97 CV (2007)
Prezzo: 19.500 €
Luogo: Lillianes (AO)
Condizione: usato privati
Km: 55.000
Carburante: diesel
Cambio: manuale a 5 marce
Colore: verde
La Range “Low Cost”
Nata come “Project Jay” ed introdotta sul mercato nel 1989 quale novità assoluta per il marchio Land Rover, all’epoca assorbito dai restyling delle eterne Range Rover (1970-) e Defender (1948-), Land Rover Discovery viene concepita come versione “downmarket” della prezzatissima Range, della quale eredita telaio e gruppo motopropulsore. La missione della Discovery, almeno all’inizio della sua carriera, è quella di contrastare le arrembanti fuoristrada giapponesi (e americane), forse meno classy della Range e meno inossidabili della regale (non si tratta di eufemismo, vedi Queen Elizabeth II) Defender, ma super-appetibili Mitsubishi Pajero, Nissan Pathfinder e Patrol, Toyota Land Cruiser e Jeep Grand Wagoneer, per prezzi e prestazioni. Ecco una breve cronostoria della Discovery:
Discovery Series I (1989-1998)>>>
Dal 1989 a 3 porte, in seguito anche in versione 5 porte, Discovery debutta al Salone di Francoforte come novità assoluta del 4×4 europeo, in una selva di off-road nippo sempre più competitive. 5 posti + 2 opzionali, la nuova fuoristrada Land riprende forme, concetti e meccanica della classica Range Rover, adottando interni “handy” ri-elaborati, sempre su base Range, con la consulenza della Conran Design Group (factory del poliedrico Sir Terence Orby Conran), premiati in patria con un British Design Award. Equipaggiata con propulsori 3.5 Rover V8 o 2.5 200 Tdi, sarà successivamente disponibile anche con un più contenuto benzina 2.0 Mpi I4. Ai discussi “Sonar Blue”, seguiranno nel 1992, anno dell’adozione della trasmissione automatica, anche dei più tradizionali ed accettabili interni color beige. Nel 1994, anno del facelift (>>>) e dell’acquisizione del gruppo Rover da parte di BMW, i due propulsori originali vengono sostituiti dai nuovi 2.5 300 Tdi e 3.9 Rover V8, mentre accessori ed interni vengono ripensati (la versione originale della Discovery vestiva numerosi particolari ripescati dal “Rover Bin”, provenienti da Austin Maestro, Montego e Morris Marina). Irrispettosa verso molte concorrenti orientali, verrà rimarchiata e commercializzata in Giappone come Honda Crossroad. Dopo numerosi aggiornamenti, causa norme su emissioni e sicurezza (vedi adozione degli airbags nel ’95), la Discovery I viene pensionata, nel 1998.
Discovery Series II (1999-2004) >>>
Forte di “720 differenze” rispetto all’originale (ma ancora legatissima alle forme d’esordio), la Discovery II debutta in Europa nell’autunno 1998. Nuova per il 99% in interni ed esterni e innegabilmente meno “utilitaria”, la Land di mezzo adotta i nuovi diesel 2.5 Td5 112 CV (di derivazione Rover L-Series, già montato sulla Defender) e benzina P38 Thor 4.0 V8, poi sostituito con il 4.6 V8 ACE. Oggetto di restyling nel 2002 (>>>) la Discovery 2 adotta a metà carriera i nuovi gruppi ottici “inscatolati”, prossimi a caratterizzare tutta la produzione del marchio ora anglo-tedesco e già prerogativa della nuova crossover SUV Freelander, in strada dal 1997.
Discovery 3/LR3 (2004-2009)>>>
Look “di rottura”, con taglio insolitamente squadrato, pulito e moderno, la Discovery 3 dimentica i termini restyling e lifting, proponendosi con una personalità d’impatto e inconfondibile con qualsiasi altra vettura di pari stazza. Massiccia e oversize (4,849 mm di lunghezza contro i 4,539 della prima e i 4,704 della seconda serie) non fa sconti all’originale stile “country” che ne segnava l’aspetto agli albori, dimenticandosi anche la ruota di scorta in esterno. Hi-tech, lussuosa e ricchissima negli interni, costa sempre la metà della Range, ma le cifre lievitano per entrambe (in mezzo ci sarà spazio per infilerci anche la Range Rover Sport), il tutto ad opera della nuova gestione germanica. Equipaggiata con V8 benzina da 4,4 litri di derivazione Jaguar (ideale con cambio automatico 6 rapporti) e trazione integrale permanente, viene proposta anche con un nuovo diesel 2.7 TdV6 biturbo (Ford-PSA). I sistemi Hill Descent Control (HDC), 4-Wheel Electronic Traction Control (4ETC), Dynamic Stability Control (DSC), Full Independent Suspension (FIS), l’Integrated Body Frame (IBF) e una lunga serie di altre sigle, danno l’idea del passo avanti tecnologico compiuto dalla Discovery LR3, che le varrà non solo i favori del pubblico (più ricco) ma anche lo spreco da parte della stampa dell’aggettivo “unreliable”, i premi Best Compact 4×4 e Car of the Year (WHATCAR? awards), North American Truck of the Year Award e Sport/Utility of the Year (Motor Trend) nel 2005, gli apprezzamenti smodati del magazine Popular Science per le innovazioni introdotte, nonchè il vertice della classifica Least Reliable Luxury Cars 2006 su Forbes. In versione MY 2009 (disponibile da agosto 2008 >>>), compaiono sulla Discovery anche alcune delle soluzioni estetiche caratterizzanti la futura LR4.
Discovery 4/LR4 (2009-)>>>
Quarta o, meglio, terza versione aggiornata, l’attuale Land Rover Discovery viene svelata al NYIAS (New York International Automobile Show) 2009, con look e dimensioni (L: 4.838 mm, W: 2.022 mm, H: 1.841 mm) strettamente fedeli al modello precedente. A segnarne le differenze nel design sono la nuova griglia anteriore, le luci diurne (sempre “boxate”) e di posizione a LED, oltre a nuovi paraurti e passaruota in tinta carrozzeria. I cambiamenti più evidenti stanno invece sotto il cofano, con gli aggiornati 3.0 V6 turbodiesel Euro 5 (TDV6 211 CV e SDV6 256 CV, quest’ultima la versione più consigliabile). Imbottita di lusso e tecnologia, abitabile, ospitale e indicata per i viaggi lunghi, vari ed eventuali, la Discovery conferma le grandi capacità di adattamento all’off-road consolidate in 20 anni di storia, grazie anche grazie al sistema Terrain Response (introdotto con la LR3) ed alle sospensioni pneumatiche a controllo elettronico. 5 posti comodi (7 se necessario) e un bagagliaio più capiente di quello dell’attuale Range, è un’auto non solo imponente ma anche pesante (2.508 kg), quindi in difficoltà nello stretto e nei parcheggi. Il cambio automatico-sequenziale 8 rapporti è una scelta obbligata, così come le motorizzazioni diesel, in attesa di un benzina adatto all’Europa, che di sicuro non sarà l’attuale “americano” 5.0 V8.
Attualmente disponibile negli allestimenti S, SE ed HSE, Land Rover Discovery offre di serie: sistema frenante antibloccaggio (ABS) quattro canali all–terrain con freni a disco ventilati, sospensioni pneumatiche sulle quattro ruote con Terrain Response, airbag guidatore e passeggero (disattivabile con chiave interna), airbag laterali anteriori, airbag per la testa (sedili anteriori e posteriori), allarme perimetrico, Immobilizer, cambio automatico 8 rapporti, cerchi in lega da 19″ a 7 razze, chiave con transponder, climatizzatore automatico, coprivano bagagli, correttore assetto fari, differenziale centrale bloccabile elettronicamente filtro antiparticolato (DPF), controllo dinamico della stabilità (DSC), controllo elettronico trazione (ETC), marce ridotte, freno di stazionamento azionato elettricamente, Gradient Acceleration Control (GAC), Gradient Release Control con HDC, Hill Start Assist (HSA), Roll Stability Control (RSC), inserti con finitura Meteor (su portiere e console centrale), pannello strumenti virtuale 5″ su cruscotto, paraurti anteriori in tinta carrozzeria, poggiatesta anteriori e posteriori, pretensionatore cinture, pulsante avviamento/spegnimento motore, sedile guida regolabile in altezza e lombare, sedili posteriori a ribaltamento 60/40 (versione 5 posti), sistema audio/CD + 8 altoparlanti (80W) e presa AUX, schermo 4.2″ TFT e comandi audio al volante, sospensioni pneumatiche ad altezza variabile, specchietti retrovisori elettrici e riscaldabili, con sezione in tinta carrozzeria, volante in pelle, regolabile manualmente in altezza e profondità, kit ripristino ruota bucata. Tra gli innumerevoli otpional ed accessori, da segnalare il sistema d’intarattenimento Whitefire, con abbinate cuffie wireless per i passeggeri, la radio DAB (Digital Audio Broadcast), i sistemi audio harman/kardon High Line (11 altoparlanti 380W) o LOGIC7 Premium (da 14 a 17 altoparlanti, da 480W fino a 825W), il navigatore satellitare HDD. Per i tradizionalisti ce concepiscono le Land Rover come mezzo per avventurarsi su terreni sconosciuti e per gli sport più disparati, segnaliamo anche il sistema “track” per trazione su neve, verricello elettrico + accessori, gancio traino a sgancio rapido o multi-altezze, kit barre trasversali, portawindsurf/kayak, portasci/snowboard, portapacchi Expedition, Box Sport,…
Lo sapevate che…
Definita da Richard Hammond “la migliore 4×4 di tutti i tempi”, la Discovery LR3 è stato il veicolo con cui Jeremy Clarkson (altro host di BBC Top Gear) ha conquistato la “vetta” del Cnoc an Fhreiceadain (per la cronaca 307 m di altezza, mai raggiunta prima su quattro ruote), nei pressi di Tongue, in Scozia.
Chi guida una Discovery?
È l’auto della “matrigna” Isabel Kelly (Julia Roberts) in Nemiche amiche (Stepmom, 1998), ma anche del Dr. Nathan Conrad (Michael Douglas) in Don’t Say a Word (2001) e dello scapestrato Dennis Reynolds (Glenn Howerton), figlio di Frank Reynolds (Danny DeVito) in It’s Always Sunny in Philadelphia. Il cattivo di turno Primo (Tyson Beckford), scende dalla sua Discovery per inseguire, a piedi e cellulare in mano, la Dodge Power Ram dei fidanzatini Jared (Paul Walker) e Sam (Jessica Alba) in Trappola in fondo al mare (Into the Blue, 2005), mentre Justin e Tessa Quayle (Ralph Fiennes e Rachel Weisz, attraversano villaggi poco consigliabili sulla loro in The Constant Gardener (2005). Una Discovery è anche l’auto aziendale della Salt Construction Co., di proprietà della signorina Georgina Salt (Heather Graham) in Miss Conception (2008). Veicolo della polizia in La carica dei 101 (101 Dalmatians, 1996) e The Hole (2001), Land Rover Discovery è lo stereotipo della cop-car nelle serie anglosassoni Midsomer Murders (L’Ispettore Barnaby), Hamish Macbeth, The Inspector Lynley Mysteries e Doctor Who, ma anche l’auto dei paramedici in The League of Gentlemen. La Regina Elisabetta II (Helen Mirren), snobba la moderna Discovery per affidarsi ad una meno recente Defender, con esiti infelici, in La Regina (The Queen, 2006).