BMW Serie 5 – le Curiosità

BMW Serie 5 – le Curiosità


Sei generazioni da Star
Sei generazioni da Star per la BMW Serie 5, trascorse dal lontano 1972 ad oggi, alla conquista del mercato globale e degli schermi televisivi e cinematografici di tutto il mondo. Dalla prima E12, erede della Neue Klasse, alle ultime e recenti F10 berlina, F11 Touring e F07 Gran Turismo, vi raccontiamo in sintesi 40 anni di curiosità e stranezze a 4 ruote, con protagonista assoluta l’eterna e sempre nuova Serie 5:

Chi guida una Serie 5?
Tipica tedesca da poliziesco-stradale, BMW Serie 5 è una delle auto più utilizzate sul grende schermo e nelle produzioni televisive più disparate, da quelle realizzate in madre patria, alle meno nebbiose e meglio costruite tv series americane. Premessa l’impossibilità di non trovarne una o più, di ogni epoca, in serie quali Der Alte (Il commissario Kress), Alarm für Cobra 11 – Die Autobahnpolizei, Kryminalni, Fala zbrodni, La Femme Nikita, Großstadtrevier, Tatort (le serie con protagonista il commissario Schimanski) e nei poliziotteschi italiani ’70-’80, vedi Il cinico, l’infame, il violento (1977), Napoli spara (1977), Poliziotto senza paura (1978), Delitto sull’autostrada (1982), Cento giorni a Palermo (1984), Un delitto poco comune (1988),… elenchiamo brevemente le personalità cinematografiche che ne hanno fatto uso, generazione per generazione, dalla E12 (1972-1981) all’attuale F10 (2009-).

E12 (1972-1981): non poteva che essere l’auto di servizio del duo poco dinamico Stephan Derrick-Harry Klein (Horst Tappert e Fritz Wepper) ne L’Ispettore Derrick (Derrick, 1974–1998), in seguito anche su di una Serie 5 E28. Altra coppia meno seria ma comunque efficace sulla E12 è quella composta da Domingo Ras e dalla Jena (Diego Abatantuono e Mauro Di Francesco) ne Il ras del quartiere (1983) diretto da Carlo Vanzina. Insospettabile sulla Serie 5 originale, l’agente Fox Mulder (David Duchovny), che ne guida una in ’3′ (The X Files, 1993–2002, stagione 2, episodio 7). Ultima citazione per la E12, il recente video di Perfect Stranger (Magnetic Man ft Katy B, 2010), dove “recita” da protagonista.

E28 (1981-1988): dall’inizio degli anni ’80 la Serie 5 diventa protagonista dell’ordine sulle strade bavaresi, in qualità di autopattuglia con livrea bianco-verde: da ricordare l’aparizione in Octopussy operazione piovra (Octopussy, 1983) ennesimo episodio della serie 007, questa volta con Roger Moore nei panni dell’agente segreto James Bond. Auto “doppia” di Jimmy Kilmartin (David Caruso, Horatio Caine in CSI: Miami) ne Il bacio della morte (Kiss of Death, 1995), la Serie 5 sarà al centro di un depistaggio ordito con furto, scambio di targhe ed incendio. Tra i possessori di E28, citiamo: Jude (Miranda Richardson) ne La moglie del soldato (The Crying Game, 1992), diretto da Neil Jordan, Allen Bauer (Tom Hanks ) in Splash, una sirena a Manhattan (Splash, 1984), diretto dal premio Oscar ed ex-Cunningham Ron Howard, Sartana (Jessica Alba) in Machete (2010), Adam (Ashton Kutcher) in Amici, amanti e… (No Strings Attached, 2011) e Sébastien Grenier (Lino Ventura) in Alzati spia (Espion, lève-toi, 1982). Coppie più o meno famose al volante di una E28: i britannici Julian e Jeremy Lewis (Llyr Ifans e Rhys Ifans), che ne fanno un uso smodato per le strade di Swansea in Twin Town (1997), Zakes e Beth Abbot (William Ash e Christine Bottomley) nel thriller macchiato di horror Hush (2008). Coppie inseguite da BMW E28: Thomas Devoe e Julia Kelly (George Clooney e Nicole Kidman) in The Peacemaker (1997), questi a bordo di una Mercedes-Benz 500 SEL. A farci semplicemente un giro ci pensa invece Jason Bourne (Matt Damon) in The Bourne Supremacy (2004), secondo capitolo della saga dello smemorato e in…zatissimo Bourne, diretto da Paul Greengrass.
A una vita di distanza dal debutto, la Serie 5 E28 conserva ancora toni foschi e un’aura da spy movie, tanto da essere scelta da da Chris Martin, leader dei Coldplay, per il video di The Scientist (2002), nonché da Deborah Anne Dyer (aka Skin), voce degli Skunk Anansie, per quello di My Ugly Boy (2010):


E34 (1988-1995): più frequentemente nel ruolo di vettura di sfondo e comparsa da una fuga e via, la terza generazione di Serie 5 verrà utilizzata da Ben Sanderson (Nicolas Cage) per andarsene Via da Las Vegas (Leaving Las Vegas, 1995), da Deirdre (Natascha McElhone) in Ronin (1998), diretto da John Frankenheimer, e in ultimo da Ollie Trinke (Ben Affleck), in Jersey Girl (2004). Utilizzata da Alan Champion (Dennis Miller) e Angela Bennett (Sandra Bullock) nel thriller The net – Intrappolata nella rete (The Net, 1995) e dal duo Eddie & Phil (Sean Penn e Chazz Palminteri) nella commedia Bugie, baci, bambole & bastardi (Hurlyburly, 1998), la Serie 5 terza generazione sarà anche l’auto del dottor Crane Frasier (Kelsey Grammer), protagonista in Frasier (prima con una E34 525i, poi con una E39 540i).
Ancora una volta affibbiata a delinquenti cinematografici d’ogni genere, sottratta ai legittimi proprietari dopo decenni di onorato servizio o acquistata dallo sfasciacarrozze, la Serie 5 E34 torna in scena all’inseguimento di Natalie Imbruglia, nel video di Shiver (2005):

E39 (1996-2003): quarta generazione di Serie 5 per i coniugi David e Amy Fox (Luke Wilson e Kate Beckinsale), travolti dalla suspense in Vacancy (2007) e per il più rilassato Alan Johnson (Paterson Joseph), nella comedy series britannica Peep Show.
L’anonimo ed imperscrutabile ‘The Driver’ (Clive Owen) ha in custodia un ragazzino asiatico (Mason Lee), sbarcato a New York come clandestino. Braccato da una banda di sicari, l’autista decide di affidare il passeggero alle cure di un monaco buddhista… Chosen, scritto da David Carter e diretto dal maestro Ang Lee, è uno degli otto episodi della serie The Hire (2001-2002), con protagonista Clive Owen e, a turno, una BMW sempre diversa, in questo caso una Serie 5 (E34 540i). Sullo sfondo, in una delle loro ultime apparizioni, le Twin Towers.

Tra le vetture utilizzate in The Hire, appare anche la BMW E34 M5, “sprecata” in Star, l’episodio meno dinamico ed interessante della serie, nel quale il ruolo da diva e co-protagonista accanto a Clive Owen è affidato all’imprenditrice Madonna, capace di recitazione “alla” e non “della”, per la regia di Guy Ritchie, ex-coniuge della “Star”, autore di migliori prestazioni (RocknRolla, Snatch, Revolver Lock, Stock and Two Smoking Barrels) e qui decisamente sottotono.

E60 (2003-2010): ultime citazioni per la quinta generazione di Serie 5, al cui volante ricordiamo Brian Moser, altrimenti conosciuto Rudy Cooper o ‘il Killer del Camion Frigo’, fratello del più noto serial killer Dexter Morgan, in Dexter (prima serie).

F10 (2010-): in attesa di apparizioni rilevanti.

Prossimamente su queste strade …o su questi schermi?
Basata su meccanica e pianale della Serie 5 a passo lungo BMW Brilliance F18, nel 2013 entrerà in listino, prodotta a Chennai e distribuita nel solo mercato locale cinese, la nuova Serie 5 PHEV (>>>), ibrida plug-in equipaggiata con propulsore benzina TwinPower Turbo 2.0 200 CV + elettrico 95 CV.

Lo sapevate che…
Nata nel 1972 negli stabilimenti principali di Monaco di Baviera, la Serie 5 E12 vedrà la propria produzione spostata progressivamente a Dingolfing, ex-sede della Glas (ricordate la Goggomobil?), azienda acquisita da BMW negli anni Sessanta … nel 1981 tutte le Serie 5 E12 prodotte in Europa uscirono dal listino, rimpiazzate dalle nuove E28. L’assemblaggio del vecchio modello prosegui per altri quattro anni nella sede produttiva di Rosslyn, in Sudafrica, esclusivamente per il mercato locale … non solo in Europa ed Africa, ma anche negli USA e in Canada, dove la E12 venne prodotta e commercializzata localmente nella sola motorizzazione 530i (sostituita nel 1979 dalla 528i), distinguendosi dalla gemella europea per paraurti maggiorati, gruppi ottici sempre tondi ma esteticamente differenti, nonché per la presenza del catalizzatore, già necessario all’epoca per le più severe norme nordamericane … poco diffusa e destinata a mercati particolari, la E12 venne proposta, dal 1979 al 1981, anche con motorizzazione 518i 1.8 100-102 CV (in Svezia e Giappone) … L’elenco delle E12 “alternative” prosegue con le versioni messe a punto dalla Alpina, azienda sempre tedesca, con attività parallela alla BMW, dedita unicamente al tuning ipersportivo e classy delle vetture bavaresi. Dal 1978 ad oggi si contano ben 15 versioni elaborate su base Serie 5 … come accaduto per la E12, anche la E28 e la E34 verranno assemblate per il mercato locale a Rosslyn, in Sudafrica. La E34 vedrà la luce anche a Toluca, in Messico, mentre la produzione dalla E39 verrà dislocata, oltre che nella sede storica di Dingolfing e a Toluca, nella fredda Russia, a Kaliningrad. Più globali che mai, le E60 e F07/10/11 avranno come sedi di assemblaggio e/o produzione Dingolfing (Germania), Chennai (India), Rayong (Tailandia), Toluca (Messico), Il Cairo (Egitto), Shenyang (Cina, presso la BMW Brilliance), Kaliningrad (Russia, presso la Avtotor) e Jakarta (Indonesia, presso la Gaya Motor) … assemblata negli stabilimenti di Shenyang per il mercato interno cinese, la BMW Brilliance Serie 5 è una F18, ovvero la versione a passo lungo della F10, con lunghezza massima, in versione “limousine”, di ben 5.039 mm … non solo Alpina, da sempre la Serie 5 è stata oggetto di attenzioni particolari da parte dei più noti tuners, a partire dalla Hartge, con la classica H35S-24 (E28 M5), fino alle recentissime elaborazioni estetico/prestazionali Hamann 550i F10, 530d Touring F11 e 550i GT F07, AC Schnitzer F10, Vörsteiner VMS-F10, Wald International Black Bison F11… per terminare con l’insolita e metallizzata RES M5 ‘Hulk’ Chrome Green (>>>) … tra le versioni limitate/speciali della M5, citiamo anche le storiche E34 M5 Cecotto Edition, M5 Winkelhock Edition, M5 20 Jahre Motorsport Edition (datata 1992, celebrativa del ventennale Serie 5).

BMW Serie 5 – il Presente

BMW Serie 5 – il Presente

Sesta Generazione
All’esordio nel novembre 2009, la nuova ed attuale BMW Serie 5 (BMW F10 >>>) è l’erede di una tradizione ormai quarantennale, inaugurata nel lontano 1972 dalla prima Serie 5, altrimenti nota come BMW E12. Sesta generazione di un classico, la nuova Serie 5 nasce sul pianale studiato per la debuttante assoluta Serie 5 GT (BMW F07), la Gran Turismo “progressiva”, svelata con un paio di mesi d’anticipo sulla tradizionale berlina, come preview della rinnovata famiglia mid-size (quasi full) del marchio bavarese. Pensata, come la GT, dal nuovo chief designer BMW Adrian van Hooydonk, la F10 abbandona le ultime bizzarrie estetiche della precedente Serie 5 E60 (2003-2010), dimenticando i gruppi ottici “cigliati” e la Bangle-Butt (particolare stile della coda, intraducibile), elementi introdotti dall’ex supervisore creativo Chris Bangle, autore di gran parte dello stile BMW nel decennio scorso. Meno originale dell’auto da cui riceve il testimone, forse meno accattivante nel look, ma in grado di recuperare appieno la sobria e tradizionale eleganza del marchio, conservando il tocco sportivo tipico dell ’5er’, la F10 unisce linearità ed aggressività, in perfetta convivenza, a a partire dalle nervature che caratterizzano il cofano, passando per le fiancate, tese e pulite, per terminare con la coda, con andamento da quasi-coupé. Nuove anche le misure, all’inseguimento dello status di ammiraglia, con 4.899 mm di lunghezza e soprattutto 2.968 mm di passo, contro i rispettivi 4.841 e 2.880 mm appartenuti alla precedente generazione. Notevoli i passi avanti nella tecnica, a partire dalla scocca, alleggerita ed irrigidita del 55% rispetto al passato, grazie ad uno nspreco di leghe d’alluminio e acciai altoresistenziali, Alluminio che ritroviamo anche nelle sospensioni, caratterizzate da nuovo avantreno, a bracci trasversali e a doppio snodo, e retrotreno multilink Integral V, all’insegna di un riuscito compromesso tra comfort e dinamica di guida. La lista delle innovazioni prosegue con il sistema sterzante a gestione elettromeccanica  EPS (Electrical Power Steering), in grado di assistere alla sterzata in misura differente a seconda dello stile di guida del conducente e della tipologia di fondo da affrontare. Per gli automobilisti più esigenti, la F10 prevede in optional una lunga lista di dispositivi, come l’Integral Active Steering (sistema a 4 ruote sterzanti), il Dynamic Damping Control (controllo elettronico degli ammortizzatori) e l’Adaptive Drive, in grado di combinare gli effetti del DDC con quelli del Dynamic Drive, limitando in maniera ottimale i fenomeni di coricamento laterale. E via dicendo. L’impianto frenante è ovviamente a dischi (anteriori autoventilanti) ed anch’esso caratterizzato dall’onnipresente alluminio. L’impianto frenante viene inoltre integrato dalle funzioni di Cornering Brake Control e controllo dinamico dei freni, entrambe gestite del controllo dinamico di stabilità (DSC). Per quanto riguarda la sicurezza, attiva e passiva, con ABS, ESP, Lane Change Warning, ottima dotazione di serie in airbag, zone della carrozzeria a deformazione programmata, barre antintrusione, insieme ai sopracittati DSC e CBC, segnano un successo da 5 stelle e ben 110 punti complessivi ai crash test Euro NCAP. Ricordiamo che la Serie 5 vantava già 4 stelle nel 1998. All’esordio con motorizzazioni benzina 528i (3.0 258 CV) 535i (3.0 306 CV) e 550i (4.4 407 CV), nella sola versione berlina, la nuova Serie 5 vedrà la propria gamma notevolmente allargata nei due anni successivi, con il debutto della Touring (BMW F11, giugno 2010), il ritorno della sportiva M5 (settembre 2011), equipaggiata con un esagerato V8 4.4 biturbo 560 CV, e l’ingresso in listino delle motorizzazioni benzina 520i (2.0 184 CV), 530i (3.0 272 CV), e diesel 520d (2.0 184 CV), 525d (2.0 218 CV), 530d (3.8 258 CV), 535d (3.0 313 CV), a seconda delle versioni con cambio manuale 6 rapporti o Steptronic 8 rapporti, con trazione anteriore o integrale xDrive. Disponibile da fine 2011 anche la versione ibrida della Serie 5, la BMW ActiveHybrid 5, EfficientDynamics “full-packed”, con finiture in legni pregiati e soprattutto dotata della coppia di propulsori benzina 3.0 306 CV + elettrico 55 CV.
Incollata all’asfalto, agile nel misto nonostante la stazza, precisa ed efficace, super-sicura e votata al comfort (anteriore) e al lusso, la nuova Serie 5 non è un’auto adattissima al traffico urbano, visti gli ingombri, peccando per il resto solo per il listino, già notevole e “gonfiabile” a seconda degli optionals. Tra i quattro allestimenti disponibili (Eletta, Business, Futura, Msport), è consigliabile stare nel mezzo, mentre per quanto riguarda il miglior rapporto prestazioni/consumi (e la rivendibilità del mezzo), la scelta giusta è la 530d.

Discorso a parte per l’innovativa crossover Serie 5 GT (>>>), definita commercialmente dalla casa bavarese come PAS (Progressive Activity Sedan), sorta di coupé 5 porte capace di fondere elementi da berlina, station wagon e Sport Utility, paragonabile per alcuni versi alla parente BMW X6. Spaziosa come una Serie 7, agile fra le curve, dove dimentica la propria massa, e capace di affrontare con successo una buona varietà di fondi (con la possibilità di impostare quattro “programmi” di guida: Comfort, Normal, Sport e Sport+), la GT non offre solo il comfort della Serie 5 berlina, qui anche nei posti dietro (divano a 3 posti o 2 poltrone singole opzionali, regolabili elettricamente), ma soprattutto praticità e versatilità, con bagagliaio ampliabile da 590 a 1700 litri. Peccato per la gamma, un po’ scarsa per una BMW, limitata ai “soli” benzina 535i (3.0 306 CV), 550i (4.4 408 CV) e diesel 530d (3.0 245 CV), 535d (299 CV). Tutte le versioni sono equipaggiate con cambio Steptronic 8 rapporti, disponibili in allestimento Eletta o Futura e con trazione xDrive. La soluzione più razionale e consigliabile per la GT è ancora una volta la 530d, sicuramente xDrive.

BMW Serie 5 in una parola: trasformista

BMW Serie 5 viene attualmente proposta (01/2012), nei livelli di allestimento base, Eletta, Business, Futura e Msport, nelle motorizzazioni benzina 520i (2.0 184 CV), 528i (2.0 245 CV), 530i (3.0 272 CV), 535i (3.0 306 CV), 550i (4.4 408 CV), M5 (4.4 560 CV), diesel 520d (2.0 184 CV), 525d (2.0 218 CV), 530d (3.8 258 CV), 535d (3.0 313 CV) e ibrida ActiveHybrid 5 (benzina 3.0 306 CV + elettrico 55 CV) con trazione anteriore o integrale xDrive, cambio manuale 6 rapporti o automatico/manuale sequenziale Steptronic a 8 rapporti.

BMW Serie 5 berlina offre di serie, nella motorizzazione 520i, in versione base: ABS, airbag guida e passeggero, airbag laterali anteriori guida e passeggero, airbag per la testa AHPS, poggiatesta anteriori (attivi) e posteriori, batteria con morsetto di sicurezza, BMW Mobility System (kit riparazione pneumatici), bracciolo posteriore con portabicchiere, Brake Energy Regeneration, calandra a doppio rene con cornice e listelli cromati, cassetto portaoggetti illuminato + serratura, cerchi in lega 17″ + bulloni antifurto, chiave con transponder, chiusura centralizzata + telecomando, Chrome-Line (cornici finestrini cromate), climatizzatore automatico, computer di bordo sul Control Display, controllo dinamico di stabilità (DSC) + controllo elettronico della trazione (DTC), correttore assetto fari, Cruise Control con funzione freno, Eco Pro Mode, fendinebbia, funzione Follow Me Home, getti lavavetro riscaldabili, High Precision Injection, Immobilizer, impianto lavafari ad alta pressione, indicatore punto ottimale per cambio marcia, indicatore temperatura esterna, indicatori di direzione bianchi, interni in tessuto Diagonal, kit prontosoccorso, listelli sottoporta cromati, luci freno a 2 stadi, luci interne temporizzate e progressive, luci vano bagagli, maniglie esterne in tinta carrozzeria, modanature interne in nero lucido, allestimento fumatori (posacenere + accendisigari), paraurti in tinta carrozzeria, piantone dello sterzo regolabile meccanicamente, portabevande anteriore e posteriore, attacchi ISOFIX, prese 12V (1 nel cassetto portaoggetti, 1 nella console centrale, 1 nel bracciolo posteriore), cinture di sicurezza con pretensionatore, protezione antiurto laterale, radio/CD/MP3 BMW Professional + ingresso AUX-in, regolazione automatica prese d’aria frontali, retrovisori esterni asferici termici regolabili e ripiegabili elettricamente, sedile guida regolabile in altezza, sedili anteriori con regolazione elettrica parziale (inclinazione e altezza), segnalatore acustico cinture di sicurezza, sensore di appannamento, sensore pioggia e dispositivo accensione automatica fari + regolazione tergicristalli, Servotronic, sistema iDrive, tasto Start/Stop, terminale di scarico doppio, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, volante multifunzionale rivestito in pelle (regolabile in altezza e profondità), cambio manuale 6 rapporti.
Il top di gamma (550i xDrive) aggiunge alla dotazione di serie: BMW Assist – ConnectedDrive, BMW Online – ConnectedDrive, BMW TeleService, cerchi in lega 18″ + bulloni antifurto, climatizzatore automatico a 4 zone, fari allo Xeno anabbaglianti e abbaglianti + luci diurne a LED, filtro antiparticolato, funzione Combox, High Beam Assistant, illuminazione interna diffusa, info-traffico TMC+, interfaccia Bluetooth (per servizi telematici BMW ConnectedDrive), collegamento USB nel cassetto portaoggetti, Hill descent control (HDC), interni in pelle Dakota, Park Distance Control (PDC) anteriore e posteriore, retrovisore interno autoanabbagliante, retrovisori esterni autoanabbaglianti, sistema di navigazione Professional con monitor 10,2″ ad alta risoluzione + visualizzazione 3D + funzione Split Screen, retrocamera, volante sportivo multifunzionale rivestito in pelle (regolabile in altezza e profondità), cambio automatico/manuale sequenziale Steptronic a 8 rapporti.

Consigliata come usato, valutazione: 9-/10.

BMW Serie 5 Touring, la Serie 5 in formato Station Wagon, viene proposta negli stessi allestimenti e motorizzazioni disponibili per la versione berlina (ad esclusione delle M ed ActiveHybrid).

Consigliata come usato, valutazione: 8.5/10.

BMW ActiveHybrid 5, la Serie 5 ibrida, viene equipaggiata con propulsore benzina 535i (3.0 306 CV), accoppiato a propulsore elettrico (55 CV, con batterie agli ioni di litio), con cambio automatico/manuale sequenziale Steptronic 8 rapporti.

BMW ActiveHybrid 5, offre di serie, in aggiunta alla dotazione della 520i: info-traffico TMC+, modanature interne in legno pregiato (frassino venato), sistema di navigazione Professional, Valvetronic, cambio automatico/manuale sequenziale Steptronic 8 rapporti.

Attualmente non disponibile nell’usato, valutazione del nuovo/km zero: 9/10.

BMW M5, declinazione sportiva della Serie 5, è disponibile nella sola versione berlina, con unica motorizzazione benzina 4.4 560 CV e cambio automatico/manuale sequenziale DKG 7 rapporti.

BMW M5 offre di serie, in aggiunta alla dotazione della 520i: Adaptive Light Control (ALC), antifurto con telecomando, calandra a doppio rene con cornice e listelli Black, cerchi in lega ‘M’ 19, Dynamic Damper Control (DDC), interni in pelle estesa Merino, pannello strumenti con funzionalità estese, piantone sterzo a regolazione meccanica o elettrica + funzione memoria, sedili anteriori sportivi (riscaldabili), rivestimento del padiglione antracite, sensore pressione pneumatici, Servotronic M, shadow-line lucida, spoiler posteriore M, tappetini in velluto, telecomando universale integrato, vernice metallizzata, Voice Control, cambio automatico/manuale sequenziale DKG 7 rapporti con Drivelogic e paddles al volante.

Consigliata come usato, valutazione: 9+/10.

Dove risparmiare sull’acquisto di una BMW Serie 5 usata:
1) Serie 5 km zero
2) Serie 5 usata aziendale
3) BMW Serie 5 usata (annunci di privati in Italia)
4) BMW Serie 5 Touring 5 usata (annunci di privati in Italia)
5) BMW M5 usata (annunci di privati in Italia)
6) Tutti gli annunci di BMW Serie 5, Serie 5 Touring e M5 su Autoscout24 & eBay.

BMW Serie 5 GT (Gran Turismo) viene attualmente proposta (01/2012) nei livelli di allestimento Eletta e Futura, nelle motorizzazioni benzina 535i (3.0 306 CV), 550i (4.4 408 CV) e diesel 530d (3.0 245 CV), 535d (299 CV), a trazione anteriore o integrale xDrive, con cambio automatico/manuale sequenziale Steptronic 8 rapporti.

BMW Serie 5 GT offre di serie, nella motorizzazione 535i in allestimento Eletta: ABS, airbag guida e passeggero, airbag laterali anteriori guida e passeggero, airbag per la testa AHPS, poggiatesta anteriori (attivi) e posteriori
batteria con morsetto di sicurezza, bagagliaio rivestito, bocchette di aerazione centrali posteriori, bracciolo anteriore regolabile, bracciolo posteriore, Brake Energy Regeneration, cassetto portaoggetti illuminato + serratura, cerchi in lega a doppi raggi 18″ + bulloni antifurto, chiave con transponder, chiusura centralizzata + telecomando, climatizzatore automatico + funzioni ampliate, cofano bagagliaio bipartito con sbloccaggio elettrico, computer di bordo, controller su consolle centrale, controllo dinamico di stabilità (DSC) + controllo elettronico della trazione (DTC) + DBC, correttore assetto fari, Cruise Control con funzione freno, Driving Dynamic Control (con 3 impostazioni selezionabili), fari allo Xeno, fendinebbia, attacchi ISOFIX, freno di stazionamento elettroidraulico/meccanncio (con funzione Automatic Hold), funzione Follow Me Home, getti lavavetro riscaldabili, High Precision Injection, illuminazione automatica maniglie delle portiere, illuminazione del fondo abitacolo, Immobilizer, impianto lavafari ad alta pressione, indicatore temperatura esterna, indicatori di direzione bianchi, interni in tessuto Diagonal, kit prontosoccorso, listelli sottoporta cromati, luci di lettura anteriori e posteriori, luci freno a 2 stadi, luci interne temporizzate e progressive, luci vano bagagli, maniglie porte in tinta carrozzeria, modanature interne in Satinsilber opaco, allestimento fumatori (posacenere + accendisigari), pacchetto luci Ambiente, paraurti in tinta carrozzeria, Park Distance Control (PDC) posteriore, piantone dello sterzo regolabile meccanicamente, portabevande anteriore e posteriore, cinture di sicurezza con pretensionatore, protezione antiurto laterale, radio BMW Professional con lettore CD/DVD/MP3 + ingresso AUX-in, retrovisori elettrici, sedile guida regolabile in altezza, sedile posteriore sdoppiato, sedili anteriori con regolazione elettrica parziale, segnalatore acustico cinture di sicurezza, sensore pioggia + dispositivo accensione automatica fari, Servotronic, sospensioni posteriori pneumatiche autolivellanti, tasto Start/Stop, Valvetronic, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, volante multifunzionale rivestito in pelle, cambio automatico/manuale sequenziale Steptronic 8 rapporti.
Il top di gamma (535d xDrive Futura) aggiunge alla dotazione di serie della Serie 5 GT: Adaptive Light Control (ALC), apertura Comfort portellone posteriore, climatizzatore automatico a 4 zone, filtro Diesel antiparticolato, Hill Descent Control (HDC), interni in pelle Dakota, Park Distance Control (PDC) anteriore e posteriore, sistema di navigazione Professional, supporto lombare per sedili anteriori a regolazione elettrica, retrocamera.

Consigliata come usato, valutazione: 9/10.

Dove risparmiare sull’acquisto di una BMW Serie 5 GT usata:
1) Serie 5 GT km zero
2) Serie 5 GT usata aziendale
3) BMW Serie 5 GT usata (annunci di privati in Italia)
4) Tutti gli annunci di BMW Serie 5 GT su VendiAuto & Secondamano.

BMW Serie 5 – la Storia

BMW Serie 5 – la Storia

Da Neue Klasse a Neue Serie
Moderna ed avanti, equipaggiata con sospensioni a 4 ruote indipendenti, propulsore con albero a camme in testa e sterzo a circolazione di sfera, ma terribilmente classica, con freni a disco all’anteriore, a tamburo al posteriore e cambio manuale a 4 rapporti, fusione tra la rassicurante tecnologia teutonica e l’estro estetico italiano (nel particolare di Giovanni Michelotti, designer della Triumph Spitfire e già autore della piccola BMW 700), la BMW Neue Klasse (>>>) fonde insieme le caratteristiche di eleganza e sportività tipiche del marchio, segnando un fortunato ritorno nel segmento delle berline di fascia medio-alta. Prodotta in 5 declinazioni differenti (1550, 1600, 1800, 2000 e Coupé) a partire dal 1962, la ‘Nuova Classe’ BMW, berlinetta 3 volumi e 4 porte, 4 metri e 1/2 spaccati di lunghezza, inaugura un successo commerciale progressivo per la casa bavarese, dalle quasi 24mila unità prodotte della 1500, alle oltre 120mila della 2000 (serie 2000, 2000 Ti, 2000 Tii, 2000 T-Lux e 2000 Tilux), ultima evoluzione stilistico-meccanica del modello e riferimento assoluto per le future berline dell Casa di Monaco. Pensionata con onore nel 1971, la Neue Klasse lascia spazio alla BMW 5er, la vettura che noi conosciamo con il nome di BMW Serie 5.

A seguire le 700, Neue Klasse (e Serie 02, trasfigurazione a 2 porte), E3 e le coupé E9 (CS/CSi), BMW Serie 5 viene così battezzata come quinto modello di una “nuova generazione” di vetture prodotte dal marchio tedesco, dopo il periodo delle Isetta/600 e V8. La prima generazione della Serie 5 (BMW E12 >>>) debutta al Salone di Francoforte nel 1972, su disegno di Paul Bracq (Mercedes-Benz W100 e SL ‘Pagoda’), realizzato a partire dalle linee della concept BMW Garmisch 2002Ti, quest’ultima commissionata dalla BMW all’italiana Bertone e opera del genio di Marcello Gandini (Alfa Romeo Montreal, Lamborghini Miura, Lancia Stratos,…). Stile innovativo e ancora una volta “italiano” (vedi frintale e sviluppo delle Fiat 132 e Alfa Romeo Alfetta, enrambe realizzate da Gandini), l’erede della Neue Klasse adotta una meccanica classica, con trazione posteriore, avantreno McPherson e retrotreno a ruote indipendenti con semiassi oscillanti, cambio manuale a 4 rapporti (sulla ‘Neue’ si erano visti anche degli automatici a 3 o 4 marce), freni a disco all’anteriore e freni a tamburo al posteriore. La Serie 5 è anche la prima BMW ad adottare le oggi tradizionali sigle a 3 cifre (520, 520i, 525, 528,…).
Qui una breve cronistoria della BMW Serie 5 E12 e dei modelli che seguiranno:

1972: debutto nella sola configuarzione berlina 3 volumi (4.620 mm di lunghezza), nelle versioni 520, con motore 2.0 115 CV (4 cilindri, a carburatore) e 520i 2.0 130 CV (a iniezione meccanica Kugelfisher), con produzione negli stabilimenti di Monaco di Baviera;
1973: inizia il trasferimento della produzione a Dingolfing, sede dell’acquisita Glas (marchio scomparso nel 1968), mentre la gamma viene allargata con le nuove 525 (2.5 145 CV) e 528 (2.8 165 CV);
1974: debutto per la 518, entry level in allestimeno scarno e propulsore 1.8 90 CV;
1975: la 520i, ora con “soli” 125 CV, adotta un nuovo impianto d’iniezione Bosch;
1976: anno del restyling, con interni rinfrescati, frontale modificato con cofano percorso dalle caratteristiche nervature in corrispondenza del doppio rene, posteriore con gruppi ottici maggiorati e bocchettone del serbatoio in nuova posizione, sul parafango posteriore destro;
1977: vengono introdotte la 528i (2.8 a iniezione elettronica, 176 CV, con servosterzo e 4 freni a disco) e la nuova versione a 6 cilindri della 520 (BMW 520/6, 2.0 a carburatore, 122 CV);
1978: aggiornamenti minori per i propulsori 6 cilindri 2.5 e 2.8 litri, entrambe con 5 CV aggiuntivi;
1979: uscita di scena per la 520 4 cilindri e la 528, mentre la 525 e la 528i vengono proposte con cambio manuale 5 rapporti (opzionale). All’annuale Salone di Francoforte viene svelata la M535i (>>>), versione sportiva ed “antenata” delle M5 (M come Motorsport), con cerchi BBS a raggi, sedili sport, kit aerodinamico opzionale e propulsore 3.5 218 CV, trapiantato dalla 635CSi;
1981: è l’anno del pensionamento della BMW Serie 5 E12, dopo oltre 640mila unità prodotte.

La seconda generazione di BMW Serie 5 (BMW E28 >>>) arriva sul mercato nel 1981, in qualità di erede ed evoluzione della E12. Pressoché identica per misure complessive e sembianze al modello precedente, la E28 propone in realtà una lunga serie di aggiornamenti, non solo meccanici ma anche estetici. Con scocca alleggerita di un centinaio di kg, passo allungato, parabrezza e lunotto più inclinati, frontale e coda come da trazione, ma completamente ridisegnati, così come la coda, rinnovano la Serie 5 rendendola più leggera, ma anche più efficace in aerodinamica. Notevoli anche i passi avanti in comfort ed ergonomia degli interni, rdisegnati all’insegna dell’abitabilità. Completa in dotazione, con innovativo indicatore luminoso degli intervalli di assistenza (Service Interval) e contagiri opzionale, la seconda Serie 5 viene equipaggiata con cambio manuale 5 rapporti (4 rapporti sulla 518), climatizzatore automatico, retrovisore esterno elettrico e chiusura centralizzata, a testimoniare la svolta verso il lusso. Le novità sono numerose anche nella meccanica, vedi sospensioni, con avantreno derivato dalla coeva Serie 7 (BMW E23), caratterizzato da bracci trasversali con doppio snodo e barra antirollio, e retrotreno con innovativi bracci triangolari. Impianto frenante msito per le 518 e 520i, mentre le versioni più ricche montano ora un impianto frenante a dischi (anteriori autoventilati). A richiesta, sulle versioni meno economiche, sono disponibili anche l’impianto ABS della Bosch (visto per la prima volta sulla Mercedes-Benz Classe S, nel 1978) e il differenziale autobloccante.
1981: debutto con motorizzazioni ereditate dalla E12, con alimentazione a iniezione elettronica per le 6 cilindri: 518 (4 cilindri, carburatore, 1.8 90 CV), 520i (6 cilindri, 2.0 125 CV), 525i (6 cilindri, 2.5 150 CV) e 528i (6 cilindri, 2.8 184 CV);
1983: nuova versione per la ‘M’ (M535i, 3.5 218 CV, con spoiler, sedili sportivi, cerchi in lega, ABS di serie);
1984: la 518 a carburatore viene sostituita dalla 518i a iniezione (1.8 105 CV), mentre arriva finalmente in listino la prima Serie 5 a gasolio, 524td (2.5 turbocompresso 115 CV). La 525i e la 528i adottano l’ABS di serie;
1985: nuova diesel in gamma, 524d (2.5 spirato 86 CV), e 520i dotata di nuovo impianto di iniezione, ora con 129 CV. In sostituzione della M535i, fa il suo esordio la prima vera M5 (6 cilindri a iniezione, 3.5 24v 286 CV >>>), con sembianze “di serie”, più discrete che in passato, affiancata dalla nuova 535i (3.5 192 CV), identica nell’aspetto ma più contenuta in cavalleria;
1987: ultime novità, ma solo per il mercato italiano, con l’introduzione della 520i L, versione Lusso in nero opaco con cromature a contrasto, con ABS di serie, carrozzeria sportiveggiante, cerchi in lega, alettoncino posteriore. Soggetta a precoce obsolescenza tecnica, a causa del profondo, integrale ed inarrestabile rinnovamento della tecnica e del mercato, la Serie 5 E28 va in pensione, nonostante tutto con un buon record di vendite, superiore ai 690mila esemplari.

Nel 1988, con l’arrivo sul mercato della nuova Serie 5 (BMW E34 >>>), il marchio bavarese si fionda nella modernità, all’inseguimento della modernissima e dominatrice di segmento Mercedes-Benz Classe E (W124, 1984-1997). Pur seguendo la tipica impostazione BMW, la terza Serie 5 adotta soluzioni innovative, quali retrotreno indipendente a bracci multipli, ABS (di serie su tutte le versioni) e controllo della trazione ASC+T (sulle versioni più potenti) ed airbag opzionali, mentre il pianale viene mutuato dell’ammiraglia Serie 7 (E32, 1987-1994). Rinnovata la gamma delle motorizzazioni, sulla base dei propulsori già utilizzati dalla E28, con nuovi impianti di iniezione elettronica, oltre ad alcuni aumenti di cilindrata. L’estetica viene rinnovata con l’apporto di Ercole Spada (ex collaboratore di Elio Zagato ed “autore” della Ford GT70), con stilemi ripresi dalla più recente produzione BMW, quali frontale con doppi fari tondi “incastonati” nella mascherina, caratteristico ‘gomito di Hofmeister’ a legare i montanti posteriori al corpo della carrozzeria, oltre a coda possente, con gruppi ottici di nuovo disegno.

1988: esordio con motorizzazioni benzina 520i (2.0 129 CV), 525i (2.5 170 CV), 530i (3.0 188 CV), 535i (3.5 cm³, 211 CV) e turbodiesel 524td (2.5 115 CV);
1989: la gamma viene ampliata verso il basso, con l’ingresso della nuova 518i (1.8 113 CV);
1990: a “potenziare” il listino arrivano due nuove motorizzazioni 6 cilindri in linea con testate 24V, sostitutive delle vecchie 12V, ovvero le 520i (2.0 150 CV) e 525i (2.5 192 CV). Nello stesso anno viene proposta la nuova M5, con propulsore 6 cilindri 24V 3.5 315 CV.
1991: la 524td venne affiancata dalla 525tds, equipaggiata con un nuovo 6 cilindri turbodiesel di 2.5 143 CV, dotato di intercooler;
1992: anno del restyling, con ritocchi agli interni ed esterni (doppio rene più ampio, cofano modificato), introduzione di 2 nuovi propulsori V8 (530i 32v 218 CV e 540i 32v 236 CV), con sistema di distribuzione a fasatura variabile Vanos, nonché con l’esordio dell’inedita Serie 5 Touring (la versione station wagon, finalmente >>>) e della trazione integrale ‘X’ (525iX 24v, berlina e Touring);
1993: la 524td lascia il posto alla 525td, mossa dal nuovo 6 cilindri della 525tds, in versione depotenziata da 115 CV (privo di intercooler). Contemporaneamente esordisce la M5 Touring, con meccanica identica alla berlina M5;
1995: con la nuova Serie 5 (E39) pronta al debutto, la E34 berlina esce dal listino, mentre le Toruing proseguono la loro avventura fino al giugno 1996;

Nella seconda metà del 1995 arriva il momento per la nuova e quarta generazione di Serie 5 (BMW E39 >>>), destinata a raccogliere il testimone della E34, rinnovandone ed ampliandone il successo, già notevole. Ad evadere la berlina BMW dalla “tradizione italiana” ci pensa Chris Bangle, designer statutitense in precedenza responsabile del Centro Stile Fiat, segnando linee morbide e prive di spigoli, in grado di caricare di dinamismo lo sviluppo della nuova mid-size bavarese, sottoposta inoltre ad efficace “cura dimagrante”, grazie al massiccio usao di lega d’alluminio (vedi sospensioni, mozzi ruota e pinze freni). Ancora classica l’impostazione meccanica, con motore anteriore longitudinale, trazione posteriore e freni irrinunciabilmente a disco (anteriori autoventilanti), mentre l’avantreno adotta un’evoluzione del precedente schema MacPherson, ora a doppio snodo, ed il retrotreno una soluzione multilink, con bracci ancorati ad un telaietto ausiliario. L’elettronica inizia a sprecarsi, con l’adozione di ABS, controllo di trazione (ASC+T, disinseribile) e sistema di iniezione elettronica multipoint, con accensione integrata e misuratore di portata d’aria. Più spaziosa del precedente modello (siamo arrivati a 4.775 mm di lunghezza), la nuova Serie 5 è super-confortevole anche anteriormente, grazie alle regolazioni elettriche di sedili, volante e specchietti retrovisori. Inevitabili autoradio e climatizzatore.

1995: la Serie 5 e39 esordisce in versione berlina, nelle motorizzazioni benzina 520i (6 cilindri in linea 24v, 2.0 150 CV), 528i (6 cilindri in linea 24v 2.8 193 CV) e diesel 525tds (6 cilindri in linea 12v, 2.5 143 CV), affiancate a breve scadenza dalla 540i (V8 4.0 286 CV);
1996: nuova Serie 5 Touring con soluzioni progettuali inedite, quali retrotreno dotato di ammortizzatori maggiormente inclinati (per concedere più spazio al vano bagagli) e piano di carico scorrevole;
1998: la gamma si amplia con l’introduzione delle nuove diesel 520d (quattro cilindri 16v, 2.0 136 CV), e 530d (6 cilindri in linea 24v, 3.0 184 CV). Nuova versione per la M5 (V8 4.0 400 CV), con grandi doti dinamiche, come le progenitrici in allestimento dai toni racing, ma in grado di conservare l’eleganza della E39 “standard”;
2000: anno del restyling (>>>), con revisione della classica coppia di fari tondi, circondata ora da un anello in fibra ottica con funzione di posizione, nuovi scudi paracolpi, gruppi ottici posteriori a LED, oltre all’introduzione dei nuovi allestimenti Eletta (entry level), Attiva (con assetto e interni ‘M’, cerchi in lega 16″, volante multifunzionale rivestito in pelle) e Futura (all’insegna della teconlogia e del massimo infotainment – per l’epoca, s’intende – con impianto GPS + funzione TV). Rinnovata la gamma delle motorizzazioni con le nuove benzina 520i (6 cilindri 24v, 2.2 170 CV), 525i (6 cilindri 24v, 2.5 193 CV), 530i (6 cilindri 24v 3.0 231 CV), 540i (V8 32v, 4.5 286 CV) e le diesel 525d (6 cilindri 24v, 2.5 163 CV) e 530d (depotenziata a 193 CV);
2002: in chiusura generazionale, la BMW Serie 5 E39 viene proposta in edizioni superaccessoriate ed oltremodo lussuose, al “limite dell’assortimento”: Chrome, Steel, Titanium e Platinum, quest’ultima equipaggiata con la completa lista degli optional e accessori previsti;
2003: uscita di scena della E39, con la nuova Serie 5 E60 pronta all’esordio.

Con la sigla E60, nel 2003 debutta la quinta generazione di BMW Serie 5 (BMW E60 >>>). Stilizzata dall’italiano Davide Arcangeli (Honda Argento Vivo), con la supervisione del sempre discusso ed innovatore Chris Bangle, la nuova Serie 5 adotta un design “di rottura”, all’insegna del puro anticonformismo, con corpo vettura piuttosto taglienti, associato a nuumerosi elementi curvilinei, specie nel frontale, dominato dai nuovi due gruppi ottici avvolgenti, dotati di un “ciglio” (con LED di posizione), allungati a seguire il fianco del passaruota. Fiancata lineare, con passaruota come unici elementi in evidenza, ma senza eccessi, e coda spigolosa, caratterizzata da cofano del vano bagagli “appoggiato” al corpo vettura. Meccanica in linea con il modello precedente, con schemi delle sospensioni anteriori MacPherson e posteriori multilink. Tra le novità telaistiche, è da segnalare invece l’ottimizzazione della distribuzione dei pesi tra assale anteriore e posteriore, grazie all’impiego di lega di alluminio per la parte anteriore della scocca, ora più leggera e in grado di compensare in modo ottimale l’aggravio di peso dato dal propulsore. Freni ovviamente a disco. Estesissimo l’uso dell’elettronica, ormai imprescindible in ogni sua declinazione, con gli immancabili airbag e ABS, oltre a DSC e DTC, sterzo attivo, Dynamic Drive, fari bixeno autoadattativi, Head-Up Display, etc. Interni lussuosi ed al contempo minimalisti, con materiali effetto alluminio, fino a vari tipi di radica, e l’innovativo sistema i-Drive, joystick/interfaccia multifunzione in grado di gestire tutte le funzioni principali della vettura, mutuata dalla Serie 7 E65, semplificata e resa più intuitiva, copiatissima dalle concorrenti Audi (MMI) e Mercedes-Benz (Comand Plus).

2003: la gamma delle motorizzazioni prevede, all’esordio, i benzina 520i (6 cilindri 24v, 2.2 170 CV), 525i (6 cilindri 24v, 2.5 193 CV), 530i (6 cilindri 24v, 3.0 231 CV), 535i (V8 32v, 3.6 286 CV), 545i (V8 32v 4.4333 CV), nonché i disel 525d (6 cilindri 24v, 2.5 177 CV) e 530d (6 cilindri 24v, 3.0 218 CV). I livelli d’allestimento, ormai consueti, sono ancora i tre Eletta, Attiva e Futura, mentre per la 545i viene creato un livello apposito, Eccelsa, lussuoso e superaccessoriato oltre il Futura.
2004: esordio della nuova Touring (contraddistinta dalla sigla E61 >>>), con look dichiaratamente derivato dalla berlina ma meno spavaldo, identiche motorizzazioni, praticità aggiunta, con capacità di carico ampliabile da 500 a 1650 litri, a divanetto posteriore abbattuto, e dispositivo per apertura/chiusura del portellone posteriore tramite comando antifurto. Nel 2004 arriva anche la nuova M5, equipaggiata con l’allucinante 5.0 V10 507 CV derivato da tecnologia F1;
2005: revisione dell’intera gamma motori, con i benzina 520i (4 cilindri 16 valvole, 2.0 170 CV), 523i (6 cilindri 24 valvole, 2.5 193 CV), 525i (6 cilindri 24 valvole, 2.5 218 CV), 530i (6 cilindri 24 valvole, 3.0 258 CV), 550i (8 cilindri a V, 32 valvole, 4.8 367 CV) e diesel 520d (4 cilindri 16 valvole, 2.0 163 CV), 525d (6 cilindri 24 valvole, 3.0 197 CV), 530d (6 cilindri 24 valvole, 3.0 231 CV). Nello stesso anno fanno la loro comparsa le versioni a trazione integrale xDrive, sulle nuove 525xi, 530xi, 530xd, affiancate dall’inedito diesel 535d (6 cilindri 24v, 3.0 286 CV), a doppia sovralimentazione in parallelo, con prestazioni da primato assoluto per i diesel 6 cilindri;
2007: anno del facelift, riconoscibile da rinnovati fari posteriori a LED, nuovi scudi paracolpi e interni rivisti. All’esordio anche il nuovo allestimento Msport, caratterizzato da elementi esterni derivati dalla M5 e da accorgimenti volti a migliorre le prestazioni dinamiche di base. Motorizzazioni invariate, ad eccezione della 530i, ora dotata di 272 CV, e della 520d, portata a 177 CV), mentre la 525i adotta un poderoso 6 cilindri in linea 3.0, toccando i 218 CV, all’insegna della discordanza tra sigle e cilindrate;
2009: nasce la Serie 5 GT (Gran Turismo, BMW F07 >>>), crossover tra coupé, wagon e SUV, con pianale dedicato, scocca in lega d’alluminio e acciai altoresistenziali, definita dalla casa madre come PAS (Progressive Activity Sedan);
2010: anno della transizione, con l’uscita dal listino della E60 e l’ingresso della nuova ed attuale BMW Serie 5 F10 (>>>), quasi ammiraglia da 4.899 mm di lunghezza, passo allungato e stretta osservanza del programma BMW EfficientDynamics. Per il ricambio generazionale tra le Serie 5 Touring E61 e F11 bisognerà invece attendere l’estate.

Il presente è riservato all’attuale BMW F10, rivoluzionata da Adrian van Hooydonk, descritta a seguire (vedi BMW Serie 5 – il Presente).

Mentre per i modelli “storici” della Serie 5 (E12, E28), si parla di vero e proprio usato d’epoca, le BMW Serie 5 E60, M5 E60 e Serie 5 Touring E61, rimangono fortemente consigliabili nell’usato, soprattutto nelle incarnazioni più recenti (2007-).

BMW Serie 5 in una parola: seriosa

Consigliata come usato, nelle versioni E60 ed E61, valutazione: 8.5/10.

Dove risparmiare sull’acquisto di una BMW Serie 5 usata:
1) BMW Serie 5 / Serie 5 Touring usata (annunci di privati in Italia)
2) BMW M5 / M5 Touring usata (annunci di privati in Italia)
3) Annunci di BMW Serie 5 e Serie 5 Touring, M5 e M5 Touring su eBay, TrovitVendiAuto.