Fiat Panda

Fiat Panda, un mito giunto alla quarta generazione

Storia
Nata nel 1980, venne concepita come low-cost spartana ma razionale, con tanti scomparti; pensata per un pubblico giovane, ottenne un grandissimo (e imprevisto) successo, con tanti ordinativi, che allungarono i tempi di consegna, fino a un atto di attesa.
Tra i motivi dell’ottima accoglienza, il prezzo basso, i consumi limitati, la facilità di guida e la possibilità di sdraiare completamente i sedili, creando un “letto” di fortuna.
Nel 1986 arrivò la seconda versione, con motore FIRE e molta più potenza; ormai Panda era diventata una delle vetture più vendute in Italia e, da auto simbolo per i giovani (ma anche per molti contadini, vista la capacità di carico) divenne il desiderio di famiglie “cittadine”.
Venne prodotta anche in Spagna, grazie all’accordo con SEAT dove venne ridenominata Marbella, di cui in Italia si ricorda un mitico spot:

Le linee squadrate vennero ammorbidite con la Nuova Panda, ovvero la terza generazione, nata nel 2003; anche il listino salì, per distinguersi dalle economiche di altri paesi (asiatici), puntando sul design made in Italy e su una dotazione più ricca di accessori. Tendenza che prosegue ora con la quarta generazione, appena presentata al Salone di Francoforte.

Lo sapevate che…
Tantissime le curiosità sulla Panda: il primo nome doveva essere 141 (tristissimo) o tipo zero, per fortuna venne scelto un nome “di fantasia”. Il WWF però fece causa alla Fiat e la questione venne risolta grazie a una cospicua donazione.
Quando nacque la terza generazione, venne deciso di utilizzate l’assurdo inglesismo Gingo; Renault si oppose (aveva lanciato la Twingo) e, per evitare problemi, venne scelto Nuova Panda.
Vennero costruite tantissime varianti: alcune di successo, come la 4×4 , Van e la GPL, altre presto dimenticate (elettrica, a idrogeno). Una versione “fuoristrada” partecipò anche alla Dakar 2007, con il nome PanDakar… ma finì male, ritiro alla 5°tappa.
Esiste anche una versione “fantasma”, 4×4 con dimensioni maggiorate, che doveva essere prodotta in serie per l’esercito; nome in codice “Pandone”, tra i cacciatori di X-Files caserecci (ma nessuno sembra averla mai vista).
Recentemente, i cinesi della Great Wall hanno commercializzato un modello molto simile, la Peri; nel 2008 le prime multe, ma la produzione in Cina continua.

Chi guida una Panda?
Tanti i film in cui compare da protagonista, a guidarla sono stati Ornella Muti, Alberto Sordi, Edwige Fenech, Paolo Villaggio e anche… Dio, nel film Il Pap’occhio di Renzo Arbore. Dai manga giapponesi ai testi delle canzoni, mettete nei commenti tutti i riferimenti che trovate!

Fiat Panda in una parola: sensata

Consigliata come usato, valutazione: 8/10.

Dove risparmiare sull’acquisto di una Fiat Panda usata:
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