Fiat Doblò, il Multispazio italiano
Grande Fiorino
Erede del classicissimo Fiorino (1977-), tornato in Italia sotto le mentite spoglie del Qubo e prodotto ancora oggi nelle sue versioni “antiche”, in molti paesi emergenti, Fiat Doblò è il nuovo Multispazio italiano, versatile, ospitale e capace di trasformarsi, al richiamo dei mercati, da minivan 5/7 posti ad autocarro spartano dalle più varie declinazioni. Presentato al pubblico nel 2000, Doblò viene da sempre prodotto in Turchia dalla Tofaş, joint-venture Koç-Fiat coinvolta anche nel progetto franco-italo-turco che darà in seguito vita al terzetto Sevel Fiat Qubo/Fiorino-Peugeot Bipper-Citroën Nemo. Furgoncino multiforme con carrozzeria fusion tra station wagon, monovolume e SUV, ad opera del Centro Stile Fiat di Torino, il Doblò svolge da subito un doppio ruolo di veicolo commerciale, per cui è principalmente pensato, e di transporter familiare, sovrapponendo così il proprio mercato a quello dell’incompresa ed incomprensibile Fiat Multipla (1998-2010), MPV spiegabilmente
scomparsa dalle strade. Dotato di simpatico ed inedito design, il Doblò originario (>>>) si fa notare per il massiccio frontale, con calandra trapezoidale e fanaleria squadrata, sdoppiate da una fascia orizzontale argentata o plasticosa, passaruota definiti e porte laterali-posteriori scorrevoli, gruppi ottici posteriori rettangolari in posizione verticale, oltre ad ampio portellone incernierato dall’alto (versione “familiare”) o diviso in due ante apribili ad armadio (versione commerciale). Proposto al pubblico negli allestimenti SX (spartano) ed ELX (poco lussuoso), Doblò si riconosce anche per i classici interni Fiat low cost, con plastiche ed assemblaggio così così, lamiera in evidenza – il tutto all’insegna dell’assoluto risparmio – integrabili però con clima, navigatore e comunque “friendly” e ben organizzati. A trazione anteriore e su pianale adattato già visto sulla Palio, il più versatile dei veicoli Fiat adotta all’anteriore uno schema sospensioni a ruote indipendenti tipo MacPherson, con bracci oscillanti ancorati a traversa ausiliaria, ammortizzatori idraulici e barra stabilizzatrice, mentre al retrotreno propone uno schema a ruote interconnesse ad assale rigido, con balestre longitudinali (robusto e a bassi costi, a scapito del comfort), impianto frenante con dischi all’anteriore e tamburi al posteriore. Di serie ci sono l’ABS con EBD, le cinture di sicurezza regolabili in altezza e gli airbag frontali, più i laterali in optional, il tutto per migliorabili 3 stelle Euro NCAP (2004). Dal 2002 al 2005 sarà disponibile anche il più “carino” Doblò Malibù, con cerchi in lega specifici, paraurti in tinta carrozzeria e dettagli argentati, prodotto in oltre 19mila unità. Il primo aggiornamento per la gamma Doblò
avviene nel 2004, con logo, interni e strumentazione rinnovata, gamma colorazioni ampliata e qualche particolare proposto in tinta carrozzeria. A fine 2005 arriva invece un restyling sostanziale (>>>), con frontale rifatto all’insegna della semplicità e rifiniture migliorate negli interni. Meno originale e con aria più
“commerciale”, la versione Cargo si guadagna l’ambito titolo di International Van of the Year 2006 (>>>). Nel 2007 torna in scena come top di gamma la versione Malibù, con calandra anteriore, barre portapacchi, specchi retrovisori e vari dettagli argentati. Il successo progressivo del Doblò, porta il multispazio Fiat ad invadere il globo, con discrezione ed efficacia: dal 2001 sarà prodotto in Brasile, per il mercato locale e sudamericano, in Russia grazie ad una joint-venture Fiat-Severstal, in Vietnam dalla Mekong Auto per il sud-est asiatico, dal 2002 in Corea del Nord, assemblato dalla Pyeonghwa Motors con il nome di Pyeonghwa Ppeokkugi, infine in Cina dalla Zotye Motors, su licenza dal 2008, come Zotye D-Series. 4.158 mm di lunghezza nella versione “passeggeri” (4.253 mm dopo il facelift 2004), con un’eccezionale capienza massima di 3 m³, Fiat Doblò verrà proposto ai professionisti nelle versioni Doblò (vetrato, con 2 porte scorrevoli), Doblò Cargo (furgone lastrato,
lastrato tetto alto, lastrato con voletto, furgone semivetrato, maxi furgone lastrato o semi vetrato con passo allungato, disponibili con 0, 1 o 2 porte scorrevoli a seconda delle versioni >>>), Doblò Combi (con 1 o 2 porte scorrevoli e portellone posteriore sdoppiato), con ulteriore capacità di carico e lunghezza a sforare i 4.633 mm. La gamma delle motorizzazioni (dalla prima all’ultima con cambio manuale 5 rapporti), all’esordio con i soli benzina 1.2 Fire 65 CV e diesel 1.9 aspirato 63 CV, Euro 3 con prestazioni modeste e consumi elevati, migliora nettamente a partire dal 2001, con l’entrata in scena dell’1.9 JTD turbodiesel common rail, capace di 101 CV, bassi consumi e prestazioni ben superiori al vecchio aspirato. Nel 2002 arriva anche il nuovo 1.6 16V, prodotto dallo stabilimento FMA di Pratola Serra, con 103 CV utili, disponibile nelle varianti benzina e Bipower benzina/metano (in seguito ribattezzata Natural Power), mentre nel 2005 scompare l’1.2 benzina a favore dell’1.4 Fire 8V 78 CV (Euro 4). Tra il 2004 e il 2005 entrano in listino anche i nuovi propulsori diesel Multijet, con cubature da 1.3 e 1.9 litri, rispettivamente da 69 cavalli (75 CV in versione Cargo, più tardi potenziato a 84 CV) e 105 o 120 CV, quest’ultima con filtro antiparticolato. Pensionata in Italia nel 2009, la prima serie di Fiat Doblò prosegue ancora oggi la sua avventura, con le produzioni locali più disparate.
La seconda generazione di Fiat Doblò (>>>) debutta finalmente nel novembre 2009, con numerose soluzioni tecniche inedite e perfezionate rispetto alla versione originaria, a partire dalla piattaforma di base, una versione allungata del pianale SCCS sviluppato ai tempi dell’accordo Fiat-GM e utilizzato anche dal nuovo Fiorino/Qubo, sul mercato dal 2008. Sempre ad opera del Centro Stile Fiat ed assemblato nei solti stabilimenti turchi di Bursa, il nuovo Doblò segue il più recente family feeling Fiat, con ispirazioni sottratte quà e là alla Grande Punto ed alla Bravo, oltre a numerosi elementi curvilinei, a partire da frontale con fanali a goccia e calandra trapezoidale in plastica nera, passaruota bombati, vetrature estese a sviluppo dinamico, per terminare con il classico e verticale portellone posteriore, questa volta proposto con ampia vetratura quadrata con badge Fiat “piazzato”, come sul Qubo. Anche gli interni fanno la loro parte, compiendo un bel passo avanti rispetto al passato: lineari, gradevoli, ben rifiniti ed organizzati, propongono un look bicolore, con buona dotazione di infotainment (Blue&Me-TomTom + radio, opzionali) e configurazione a 5 o 7 posti, con sedute singole e ben modulabili, all’insegna del comfort o del carico smodato. Rivisto nella meccanica, l’attuale Doblò adotta all’avantreno il classico schema a ruote indipendenti, con montante telescopico MacPherson e barra stabilizzatrice, mentre al retrotreno propone (per la prima volta su una Fiat) uno schema a ruote indipendenti con doppio braccio oscillante Bi-link, con barra stabilizzatrice a migliorare doti dinamiche e stabilità del veicolo. ABS, ESP, Hill Holder, airbag frontali di serie, con gli opzionali VDC, airbag testa, airbag laterali a doppio stadio e Cruise Control a completare il pacchetto, non ancora sottoposto a crash test Euro NCAP (in attesa di migliorare la precedente prestazione). La rinnovata gamma motorizzazioni vede l’unico benzina 1.4 95 CV affiancato dai diesel Multijet 1.6 90-105 CV, 2.0 135 CV e dal potente bifuel benzina/metano 1.4 T-JET 120 CV, con cambio manuale 5 o 6 rapporti a seconda delle versioni. Ancora più versatile, Doblò viene ora offerto, con lunghezze da 4.390 mm a oltre 4.740 mm, in versione MPV “Panorama” (vetrato, 2 porte scorrevoli +
portellone posteriore singolo), Doblò Cargo (Cargo furgonato 2 posti, Cargo Maxi a passo lungo, Cargo Tetto Alto), Doblò Cabinato (Cabinato con Pianale o con Pianale Maxi), Doblò Combi (Combinato o Combinato Maxi) e nell’ultima incarnazione Doblò Work Up (>>>), autocarro light truck.
Nel 2010, a dieci anni dal lancio della prima generazione, Fiat Doblò taglia il traguardo del milione di unità prodotte, registrando un successo vastissimo in Europa, dalla Norvegia alla Turchia, e non solo. Per ribadire il concetto, la versione Cargo (>>>) si conferma nuovamente leader del segmento, ri-titolandosi International Van of the Year 2011.
Maneggevole, con visibilità ottima, sterzo preciso ma un po’ pesante in manovra, sospensioni ok all’anteriore ma un po’ secche dietro, il nuovo Doblò offre un’ottima abitabilità e un apprezzabile compromesso per chi trasporta persone o carichi notevoli, oltre ad una linea rinnovata e quasi piacevole.
Consigliato come usato, in versione MPV, valutazione: 7/10
Consigliato come usato, in versione commerciale, valutazione: 7.5/10
Il nuovo Fiat Doblò (>>>) è attualmente disponibile negli allestimenti Active, MyLife, Dynamic ed Emotion, con motorizzazioni benzina 1.4 16V 95 CV, diesel 1.6 Mjet 16V 90-105 CV, 1.6 Mjet 16V 90 CV Dualogic, 2.0 Mjet 16V 135 CV o bifuel benzina/metano 1.4 T-JET 16V 120 CV Natural Power, con cambio manuale 5 o 6 rapporti a seconda delle versioni.
Allestimento Active: ABS, airbag lato guida e passeggero, poggiatesta anteriori e posteriori regolabili in altezza, correttore assetto fari, ESP + ASR/MSR, HBA, Hill Holder, predisposizione autoradio, alzacristalli elettrici anteriori, bloccaporte elettrico, chiusura tappo serbatoio con chiave, idroguida, kit multiuso riparazione pneumatici (Fix & Go), porta posteriore basculante, presa 12V su tunnel centrale, sedile passeggero con schienale reclinabile, sedile posteriore sdoppiato 40/60 con configurazione a 5 posti, specchi retrovisori esterni con comando meccanico, Start&Stop, volante regolabile in altezza e profondità, fasce paracolpi laterali, colore carrozzeria “Bianco Santerellina”, interni Star Rosso o Star Grigio.
Allestimento MyLife (Active+): sistema infotainment Blue&Me con navigatore TomTom (touch screen a colori, gestione telefono, Trip Computer, eco:Drive info, tasti dedicati su volante, comandi vocali), MyLife Pack (telecomando apertura/chiusura porte, clima manuale con filtro antipolline, tendina copribagagli per 5 posti, volante rivestito in pelle + comandi radio, altoparlanti, pomello cambio rivestito in pelle, paraurti in tinta carrozzeria, coppe ruote specifiche, retrovisori esteri in tinta carrozzeria).
Allestimento Dynamic (Active+): alzacristalli elettrici posteriori con sensori antipizzicamento, presa 12V posteriore, retrovisori elettrici con funzione sbrinamento, airbag laterali anteriori (protezione testa + torace), interni Pacman Rosso o Pacman Grigio.
Allestimento Emotion (Dynamic+): autoradio/CD, ripiano rigido coprivano bagagli posizionabile su 2 livelli, sensore temperatura esterna, cristalli posteriori e lunotto oscurati, sedile guida con regolazione in altezza e lombare + poggiabraccio, fendinebbia, cerchi in lega leggera, interni Teconspace Rosso o Teconspace Grigio.
In optional: Configurazione Family (7 posti/terza fila sedili con 2 poggiatesta, cristalli posteriori apribili a compasso, barre longitudinali portapacchi), kit fumatori, terza chiave avviamento, sistema Deadlock antieffrazione porte, ruota di scorta, porta posteriore a due battenti vetrata, tetto rialzato, autoradio CD/MP3 + impianto HiFi 40W + 4 altoparlanti + 2 tweeter.
Per tutti i dettagli su allestimenti, motorizzazioni, accessori e optionals disponibili per il Nuovo Fiat Doblò, vi rimandiamo al sito ufficiale fiatdoblo.it. Per chi invece è interessato alle versioni commerciali, il link giusto è fiatprofessional.it
Lo sapevate che…
Tra le versioni “speciali” del Doblò, ricordiamo il Doblò Elettrico (2007-2009), assemblato dall’italiana Micro-Vett, grazie ad una joint venture siglata con Fiat, dotato di motore
asincrono tri-fase 41 CV (30 kw), con picchi di 82 CV (60 kw), batterie agli ioni di litio e autonomia di 150 km circa … in Brasile, all’insegna dei percorsi accidentati, Doblò è presente dal 2003 anche in versione Adventure (>>>), 4×2 1.8 benzina rangeroverizzato, ribattezzato Adventure Locker nel 2009 e ancora oggi in listino … Fiat Doblò Cargo è stato anche taxicab ne I figli degli uomini (Children of Men, 2006) sci-fi drama diretto da Alfonso Cuarón e ambientato in una Londra parallela e distopica, con protagonisti Clive Owen, Julianne Moore e il 2 volte Premio Oscar Michael Caine … mentre in Italia la promozione delle versioni commerciali del nuovo Fiat Doblò è stata affidata, in modulazione di frequenza, a Diego Abatantuono (so Dieco, ti spieco), in Germania il testimonial è la tatuata Lina van de Mars, già host di VIVA, GIGA, MTV, DMAX e della serie Tuning TV, in onda su Sport1.
Fiat Doblò in una parola: multiforme
Dove risparmiare sull’acquisto di un Fiat Doblò usato:
1) Doblò km zero
2) Doblò usato aziendale
3) Fiat Doblò usato (annunci di privati in Italia)
4) Tutti gli annunci di Fiat Doblò su Autoscout24, Trovit, VendiAuto, Secondamano.
