Alfa Romeo Giulietta: compatta, agile e raffinata
La Rinascita
Erede di una tradizione leggendaria, costruita da due differenti auto che nel secolo scorso hanno portato lo stesso nome, Alfa Romeo Giulietta nasce con uno stile proprio ed assolutamente personale, proponendo un’originale sintesi di sportività ed eleganza, qualità sempre più rare nelle vetture italiane. Cinque porte dalle linee fluide ed al contempo muscolari, equiparabile per sviluppo complessivo alla sola BMW Serie 1, Giulietta riprende i canoni stilistici introdotti dalla 8C Competizione e già adottati dalla piccola MiTo, sfoggiando un frontale deciso, con reinterpretazione del classico trilobo e fari oblunghi ed “ipnotici”, fiancate segnate da una leggera nervatura e coda con portellone “invaso” orizzontalmente dai gruppi ottici, come acccadeva per la 147 (2000-2010), l’auto di cui la nuova berlina dell’Anonima raccoglie l’eredità. Prima di addentrarci nei particolari dell’attuale Giulietta, ripercorriamo brevemente la carriera del nome, oneroso e rispolverato in occasione dei 100 anni della Casa del Biscione (1910-2010):
Frutto di uno sforzo “titanico” per l’allora elitaria Alfa Romeo, dedita con successo alle competizioni (vincitrice nel 1925 del primo campionato del mondo di automobilismo della storia, nel 1950 e 1951 delle prime due edizioni del Campionato Mondiale di Formula 1,
abbandonato ai vertici proprio per concentrarsi sullo studio della berlinetta in questione) e avvezza a sfornare non più di una ventina di unità al giorno, nel 1955 nasce la prima mitica Giulietta (1955-1965 >>>), grazie ad un nuovo piano industriale avviato con la supervisione di Rudolf Hruska, ingegnere austriaco già collaboratore di Ferdinand Porsche nell’avventura del Maggiolino Volkswagen. Intenzionata a competere con i marchi più prolifici, l’Alfa riuscirà nell’impresa, decuplicando i propri ritmi di produzione e conquistando il grande pubblico italiano ed europeo con una vettura potente ma parca nei consumi (4 cilindri 1290 cc da 50 CV, seguito nel 1957 da una versione da 65 CV), con una frenata eccezionale e un bagagliaio invidiabile, offerta ad un prezzo raggiungibile.
Dopo soli 6 anni la Giulietta taglierà il traguardo dei 100mila esemplari prodotti, un vero record per l’epoca. Anticipata dalla ricercata e potente coupé (1290 cc, 65 CV e 160 km/h di velocità massima) Giulietta Sprint (1954-1965 >>>), in mostra come prototipo pre-serie al Salone di Torino 1954 ed in seguito entrata in
produzione a grande richiesta, la nuova berlina dell’Anonima si incarnerà anche nell’elegante Giulietta Spider (1955-1962 >>>), roadster in grado di risvegliare interessi di una larga fascia di automobilisti, come la Sprint equipaggiata con il dinamico 1.3 benzina da 65 CV e stilizzata dalla Carrozzeria Bertone. Ultime citazioni
per le derivate Giulietta Sprint Veloce (con alimentazione a 2 carburatori Weber orizzontali a doppio corpo, capace di ben 90 CV e 180 km/h di velocità massima), protagonista alla Mille Miglia del 1956 con tre vetture ai primi tre posti della categoria 1300, per la Giulietta Sprint Speciale (>>>), aerodinamicamente esasperata dall’accoppiata
Bertone/Scaglione, grazie all’osservazione diretta dei flussi d’aria (non in galleria del vento ma sulla Torino-Milano!), nonché per la sportivissima Alfa Romeo Giulietta SZ (>>>), derivata dalla Sprint ad opera dal geniale Elio Zagato (vedi la “Z” nella sigla, presente anche sulle rare e uniche Sprint Veloce Zagato), allora a Le Mans e oggi immancabilmente in mostra agli annuali Pebble Beach Concours d’Elegance e simili. Pensionata nel 1965 a favore dell’Alfa Romeo Giulia (1962-1977), ritornerà in vece di quest’ultima (in vesti moderne) una dozzina d’anni dopo.
Per gli appassionati e maniaci delle auto e dell’usato d’epoca, il link giusto per conoscere tutto sulla prima Alfa Romeo Giulietta è giuliettas.com
Chiamata a sostituire l’apprezzata e diffusissima Alfa Romeo Giulia, la seconda Giulietta (1977-1985 >>>) debutta su base meccanica della coeva e più elegante Alfetta (1972-1984), con la stessa impostazione da berlina 3 volumi, identico passo, ma connotazione da sportiva entry-level, per evitare pericolose sovrapposizioni di mercato. Moderna, squadrata, con profilo a cuneo segnato da frontale basso e coda alta, la Nuova Giulietta è disponibile all’esordio in due versioni, una più spartana 1357cc 95 CV e la “1.6″, top di gamma anche per dotazioni, equiaggiata con motore di 1570 cc da 109 CV. Seguiranno nel 1979 la versione “1.8″, 1779 cc 122 CV e l’anno seguente la “2.0 Super”, dotata di motore 2 litri da 1962 cc 130 CV, con allestimento “maranzato” (carrozzeria color visone metallizzato con strip oro, cerchi in lega, interni in velluto marrone con bordature beige). Nel 1981 viene lanciata sul mercato la seconda serie, ristilizzata in molti dettagli del corpo vettura e degli interni, a seconda delle versioni bordata da profili o fascioni laterali protettivi, e in tre motorizzazioni benzina, 1.3, 1.6 e 1,8. Il 1982 vede l’ingresso in listino della “2.0 Ti”, con paraurti e fascioni di colore grigio, cerchi in lega, volante rivestito in pelle e ricca dotazione di serie. A chiudere la seconda sfornata delle moderne Giulietta, nel 1982 arriverà anche la “2.0 Turbodiesel”, con motore turbocompresso VM 1995 cc. Terza ed ultima serie dal 1983 al 1985, ribattezzata Giulietta “84″, nelle tre opzioni benzina da 1.6, 1.8 e 2.0 litri, affiancate dal turbodiesel 2.0 e, in ultimo, dalla “2.0 Turbo Autodelta”, 4 cilindri turbocompresso da 1962 cc e 170 CV di potenza, sportiva in nero metallizzato, paraurti grigi con spoiler, interni sportivi rossi e cerchi in lega. Sportiva e abbordabile, nonostante un discreto successo, la Giulietta anni ’80 vive il periodo più difficile dell’Alfa Romeo, prossima all’acquisizione da parte della più popolare Fiat. Uscita di scena nel 1985, la seconda Giulietta lascerà il passo all’Alfa 75 (1985 al 1993).
Al debutto al salone di Ginevra nel marzo 2010, la più recente Giulietta (>>>) è opera del Centro Stile Alfa Romeo, realizzata sulla nuova piattaforma Compact (altrimenti detta C-Evo, prossima base per l’americana Dodge Dart), con motore in posizione trasversale. Dotata di trazione anteriore, l’ultima nata in casa Alfa utilizza all’avantreno sospensioni a ruote indipendenti, con montante telescopico in alluminio tipo MacPherson, mentre il retrotreno è caratterizzato da uno schema a ruote indipendenti Multilink a tre bracci in alluminio, con barra stabilizzatrice. Novità assoluta sulla Giulietta è la presenza dell’innovativo sterzo elettrico Dual Pinion, diretto e sensibile in ogni situazione di guida, oltre che del differenziale Electronic Q2, in combinazione con il sistema Alfa Romeo D.N.A., già visto sulla MiTo, in grado di gestire istantaneamente 3 diverse modalità di guida, ovvero Dynamic (più consona alla sportività tipica del marchio), Natural (per il massimo del comfort e della fluidità di marcia) e All Weather (adatto alle condizioni di aderenza più difficili). Agile ed incollata alla strada, perfetto mix di guidabilità e comfort, Giulietta è anche l’auto più sicura della categoria “Small Family”, con 35 punti, 5 stelle Euro NCAP e rating specifici elevatissimi, raggiunti grazie alla combinazionte tra la piattaforma C-Evo e l’ottima dotazione (6 airbags, ABS e Brake Assistant ASR di serie). Difetti? La gamma delle motorizzazioni, pur ricchissima (vedi sotto), manca di una versione benzina intermedia tra l’1.4 TB 120 CV e l’1.4 TB MultiAir 170 CV, la visibilità posteriore, sempre più sacrificata nei nuovi modelli simil-coupé a favore della linea, è migliorabile, così come le sedute posteriori, non propriamente comode né da vera “family car”. Per il resto Fiat e Lancia possono provare solo invidia.
Alfa Romeo Giulietta viene attualmente proposta (01/2012) in versione base e negli allestimenti Progression, Distinctive, Exclusive e nella “tradizionale” versione top di gamma Quadrifoglio Verde. Oltre al cambio manuale 6 rapporti, è disponibile ( in abbinamento all’1.4 MultiAir Turbobenzina 170 CV e al diesel 2.0 JTDM 170 CV) il cambio automatico doppia frizione 6 rapporti Alfa TCT (Alfa Twin Clutch Transmission).
Qui una panoramica dei livelli di allestimento e delle motorizzazioni associate:
La versione base (benzina 1.4 TB 120 CV; diesel 1.6 JTDM-2 105 CV) offre di serie: Alfa Romeo D.N.A., ABS con Brake Assistant ASR, Differenziale Q2 elettronico, VDC con Hill Holder, SBR (Seat Belt Reminder), 6 airbag (guida e passeggero + laterali + laterali testa), sterzo attivo Dual Pinion, Daytime Running Light (luci diurne a LED), specchi retrovisori esterni elettrici riscaldati, in tinta vettura, spoiler posteriore, interni in tessuto Sprint, sedile posteriore ribaltabile sdoppiato, attacchi Isofix, Trip Computer, chiusura centralizzata con telecomando, Start&Stop con Gear Shift Indicator, alzacristalli elettrici anteriori lati guida e passeggero con automatismo discesa e salita, climatizzatore, cerchi in acciaio 16″, Fix&Go (kit gonfiaggio/riparazione pneumatici), filtro antiparticolato (DPF).
Allestimento Progression (benzina 1.4 TB 120 CV, 1.4 TB MultiAir 170 CV; diesel 1.6 JTDM-2 105 CV, 2.0 JTDM-2 140 CV, 2.0 JTDM-2 170 CV; base +): radio CD/MP3 + 6 altoparlanti, alzacristalli elettrici posteriori, bracciolo anteriore + vano portaoggetti integrato, volante rivestito in pelle con mostrina nero opaco, cerchi in lega specifici 16″.
Allestimento Distinctive (benzina 1.4 TB 120 CV, 1.4 TB MultiAir 170 CV; diesel 1.6 JTDM-2 105 CV, 2.0 JTDM-2 140 CV, 2.0 JTDM-2 170 CV; Progression +): interni in tessuto Competizione, Display Matrix ad illuminazione bianca, chrome line esterna, comandi radio al volante, fendinebbia, climatizzatore automatico bizona, Cruise Control, cerchi in lega sportivi 16″, sensori parcheggio posteriori, parabrezza termico con sensore pioggia e crepuscolare.
Allestimento Exclusive (benzina 1.4 TB MultiAir 170 CV, 1.6 JTDM-2 105 CV; diesel 2.0 JTDM-2 140 CV, 2.0 JTDM-2 170 CV; Distinctive +): interni in pelle e tessuto microfibra con cuciture rosse, sedile passeggero regolabile in altezza, sedili posteriori con terzo poggiatesta e bracciolo, sensore umidità con dispositivo rilevamento odori, specchi retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, comandi radio e telefono al volante, sistema infotainment Blue&Me con vivavoce Bluetoot + USB + AUXin, cerchi in lega specifici 17″.
Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde (benzina 1750 TBi 235 CV; Distinctive +): interni in pelle e tessuto microfibra con cuciture rosse, sedile passeggero regolabile in altezza, volante rivestito in pelle con mostrina nero opaco e cuciture rosse, pedaliera sportiva in alluminio, inserti plancia in alluminio spazzolato brunito, calotte specchi esterni satinate, proiettori con finizione scura, Black Interior, cristalli posteriori oscurati, assetto sportivo, pinze freno maggiorate di colore rosso, minigonne, Logo Quadrifoglio Verde, cerchi in lega sportivi a 7 fori 17″.
Disponibili in opzione: allarme con Safe Lock, ruotino di scorta per cerchi da 16″, 17″ o 18″, proiettori Bi-Xeno con Adaptive Frontlight System, regolazione lombare elettrica sedili anteriori, sedili anteriori riscaldati, specchio retrovisore interno elettrocromico, 4 tipologie di sedili rivestiti in pelle (Nero intrecciato, Cuoio intreccaiato, Rosso con cuciture rosse, Nero con cuciture rosse), 8 tipologie di cechi in lega da 16″ a 18″, Style Pack e Sport Pack (disponibili su Progression, Distinctive ed Exclusive), radio CD/MP3 + 8 altoparlanti + dual tuner + doppia antenna, impianto Hi-Fi Bose + 9 altoparlanti + subwoofer, Blue&Me-TomTom, radio navigatore a mappe con pop up display + TMC Pro e scheda SD con mappa Europa.
Tra gli accessori: dam anteriore, posteriore e minigonne, kit mostrine calandra in carbonio, spoiler posteriore in carbonio, calotte specchietti esterni in carbonio o con finitura cromo lucido, cromo satinato o grigio titanio, kit doppio terminale di scarico maggiorato, tappo benzina in alluminio con marchio Alfa Romeo, kit coprivalvole pneus con logo Biscione, kit mostrine copertura plancia in carbonio o con finiture Blu Profondo, alluminio chiaro o scuro, pomello cambio in carbonio o Rosso Competizione, Blu profondo o Nero Opaco, kit pedaliera sportiva + batticalcagni illuminati + tappetini “Giulietta” con cuciture rosse, organizer vano bagagli con accessori, barre portatutto.
Qui il listino prezzi aggiornato per Alfa Romeo Giulietta. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale alfaromeo.com
Lo sapevate che…
Denominata in fase pre-produzione come Progetto 940, l’attuale Giulietta avrebbe dovuo chiamarsi Alfa Romeo Milano. Il repentino e inaspettato cambio di nome venne imposto per evitare attriti sindacali, vista la chiusura dello storico stabilimento Alfa di Arese (MI) e conseguente spostamento delle risorse del Centro Stile Alfa Romeo a Torino … Alfa Romeo Giulietta si è classificata 2ª al premio Auto dell’Anno 2011, dietro all’innovativa elettrica Nissan Leaf … in Italia è stata eletta Auto Europa 2011 dall’ UIGA (Unione Italiana Giornalisti dell’Automobile) durante il Motor Show di Bologna 2010 … in Francia la Giulietta è stata premiata al Trophèes L’argus come Compact Car of the Year, in Repubblica Ceca con il premio Czech Republic Car of the Year 2011, aggiudicandosi inoltre il prestigioso premio Die Besten Autos conferito dal magazine tedesco Auto Motor und Sport, mentre in patria è stata eletta Novità dell’Anno 2011 dai lettori di Quattroruote … il commercial europeo della Giulietta (“…della stessa materia di cui sono fatti i sogni”, W. Shakespeare), con protagonista Uma Thurman, ha vinto il premio per la Migliore Campagna Pubblicitaria dell’Anno 2011 agli NC Awards … la pratica dei testimonial famosi non è cosa recente: nel febbraio 1961, Giulietta Masina tiene a battesimo l’esemplare 100.001 della priima generazione di Alfa Romeo Giulietta, celebrando un successo all’epoca davvero insperato … oggetto di aneddoti leggendari, il nome Giulietta sovviene ovviamente dalla tragedia shakespeariana: si racconta che una serissima delegazione di otto dirigenti Alfa Romeo, al Salone di Parigi 1950 per la presentazione della 1900, venne canzonata in un noto ristorante della Capitale francese da un principe russo caduto in disgrazia, lì in qualità di “poeta burlesco”: “Je vois huit Roméo, mais aucune Juliette!” furono le parole che convinsero i vertici Alfa a
battezzare Giulietta quella che allora era solamente una tipo 750 … Tra le versioni speciali della Giulietta, ricordiamo in conclusione anche la rarissima Giulietta Colli Promiscua, familiare prodotta in sole 90 unità (71 nel 1959 e 19 nel 1960 >>>).
Chi guida una Giulietta?
Protagonista o comparsa in una miriade di opere da piccolo o grande schermo in Italia (ma anche in molte pellicole della Nouvelle Vague), più frequentemente in versione Spider, Alfa Romeo Giulietta è l’auto di Giovanni Pontano (Marcello Mastroianni) ne La notte (1961) e di Piero (Alain Delon) ne L’eclisse (1962), entrambe diretti da di Michelangelo Antonioni, di Pierre Bérard (Michel Piccoli) ne L’amante (Les choses de la vie, 1970) diretto da Claude Sautet, dello “Sciacallo” (Edward Fox) ne Il giorno dello sciacallo (The Day of the Jackal, 1973), di Bruno Fioretti detto “Mandrake” (Gigi Proietti) in Febbre da cavallo (1976) diretto da Steno, ma anche l’auto del Viaggio con Anita (Lovers and Liars, 1978) di Mario Monicelli, con protagonisti Giancarlo Giannini e Goldie Hawn. Tra gli altri ne guidano una (attenzione alla corrispondenza tra date e versioni) Nico Giraldi (Tomas Milian) in Delitto al ristorante cinese (1981) di Bruno Corbucci, il commissario Horst Schimanski (Götz George) nella serie Tatort (1986), Freddie Miles (Philip Seymour Hoffman), uno degli amiconi di Tom Ripley (Matt Damon) ne Il talento di Mr. Ripley (The Talented Mr. Ripley, 1999), Enzo (Fabrizio Bracconeri) in Acqua e sapone (1983) di e con Carlo Verdone, Lucile (Catherine Deneuve) in La chamade (1968) e Armandino Girasole (Nino Manfredi) in Operazione San Gennaro (1966) di Dino Risi. “Chinotto” (Peppino De Filippo) e Gerardo Latini “il Mattatore” (Vittorio Gassman) compaiono rispettivamente al volante di una Giulietta berlina e di una Spider in due brevi sequenze de Il mattatore (1960), sempre di Dino Risi, mentre Paolo e Renato (Paolo Villaggio e Renato Pozzetto), ne Le nuove comiche (1994) di Neri Parenti, ne guidano una versione 1.6 anni ’80. Vista nel classico 8½, la versione spider compare anche in Nine, tributo all’Opera felliniana di Rob Marshall, con al volante Guido Contini (Daniel Day-Lewis). La Giulietta Sprint è stata anche, nella vita reale, l’auto di Walter Chiari.
Alfa Romeo Giulietta in una parola: efficace
Consigliata come usato, valutazione: 8.5/10.
Dove risparmiare sull’acquisto di una Alfa Romeo Giulietta usata:
1) Giulietta km zero
2) Giulietta usata aziendale
3) Giulietta nuova (da immatricolare)
4) Alfa Romeo Giulietta usata (annunci di privati in Italia)
5) Annunci di Alfa Romeo Giulietta su Autoscout24, Trovit, AutoSuperMarket, VendiAuto.
